Discarica di Cappella Cantone: ormai un caso nazionale. Su RAI 3, il giorno 24 dicembre dalle 13.00 alle 14.00 nel programma “ Ambiente Italia” è stato trasmesso un servizio sulla discarica, nel corso del quale è stato intervistato Giorgio Riboldi, uno dei portavoce di Cittadini contro l'amianto.
La magistratura nei giorni scorsi ha confermato il sequestro dell'area di Cappella Cantone destinata a discarica di amianto. Evidentemente gli elementi acquisiti dalle autorità inquirenti, e da noi più volte denunciati anche nell'esposto del novembre 2009, sono stati verificati e confermati. L'affare della discarica nasconde manovre per ora ancora non rese pubbliche, ma che verranno sicuramente chiarite sia dalla nostra contro-informazione, sia dalle autorità competenti. Locatelli, Nicoli Cristiani e Formigoni non hanno ancora risposto alle nostre 5 domande, ed in particolare alla prima che è la madre di tutti i “misteri”: “ Qual'è, o meglio, CHI E' il trait d'union fra Nicoli Cristiani e la giunta Formigoni-Rossoni? Infatti come poteva Nicoli-Cristiani, non essendo in giunta, garantire a Locatelli che tutte le autorizzazioni sarebbero state concesse con celerità? E' chiaro che quando sarà reso noto questo nome ( o questi nomi ) molta più chiarezza sarà fatta su tutta la vicenda e finalmente i cittadini saranno informati di uno dei più gravi episodi di corruzione degli ultimi 30 anni, rispetto ai quali tangentopoli rischia di impallidire. Nei prossimi mesi l'inchiesta in corso rischia di smontare poteri forti trasversali ai partiti politici e Compagnia, che hanno condizionato l'economia lombarda, e non solo, in questi ultimi 30 anni.
Nel frattempo, dopo “ Servizio Pubblico” di Santoro, la vicenda della discarica di Cappella Cantone si è confermata ormai di interesse nazionale come noi avevamo fortemente voluto. A conferma di questo, un'altra trasmissione diffusa in tutto il territorio nazionale si è occupata dell' “affaire discarica”, si tratta di “Ambiente Italia”, su RAI 3 dalle 13.00 alle 14.00 il giorno 24 dicembre 2011. In questa occasione è andata in onda un' esaustiva intervista a Giorgio Riboldi uno dei portavoce di “ Cittadini contro l'amianto”.
Cittadini contro l'amianto della provincia di Cremona
Cremona, 26 dicembre 2011
lunedì 26 dicembre 2011
Consegnate le firme contro la discarica di Cappella Cantone (Cremona) all'on. Erminia Mazzoni, presidente commissione petizioni del Parlamento Europeo
Bruxelles, 20 dicembre 2011
Nel corso della giornata, come previsto, abbiamo incontrato l'europarlamentare Andrea Zanoni dell'Italia dei Valori che é anche presidente di Paeseambiente, un'associazione che si é sempre impegnata contro la discarica di amianto di Paese in provincia di Treviso e per il riciclo del rifiuto amianto. Con l'on. Zanoni abbiamo concordato di operare per presentare un'ulteriore interrogazione volta a denunciare le responsabilità politiche della giunta regionale lombarda che vorrebbe a tutti i costi mantenere valida l'autorizzazione per la discarica di Cappella Cantone.
Oggi una delegazione di Cittadini contro l'amianto composta da Mariella Megna e Giorgio Riboldi, ha consegnato le 1200 firme raccolte alla Presidente della Comissione Petizioni. Con questa iniziativa si chiude un´altra importante fase della nostra mobilitazione, che ha l´obiettivo di far verificare a una delegazione della Commissione Europea la non idoneità dell´ex cava di Retorto ad essere adibita a discarica di amianto.
Abbiamo assunto, inoltre, l'impegno reciproco di continuare la lotta contro le discariche nocive e pericolose in tutta italia e in tutta Europa, intrecciando le iniziative istituzionali con quelle sociali.
Mariella Megna
Giorgio Riboldi
Giorgio Riboldi
Cittadini contro l'amianto della provincia di Cremona
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giovedì 15 dicembre 2011
Santoro ci ripensa sulla questione corruzione in relazione alla discarica di Cappella Cantone e invita la d.ssa Mariella Megna il 15 ottobre alle ore 21 alla trasmissione Sevizio Pubblico
Santoro ci ripensa sulla questione corruzione in relazione alla discarica di Cappella Cantone e invita la d.ssa Mariella Megna il 15 ottobre alle ore 21 alla trasmissione Sevizio Pubblico. Possibili nuovi clamorosi sviluppi all’inizio del 2012 sulla corruzione in Lombardia e il coinvolgimento di politici non solo a Cappella Cantone, ma anche nella provincia di Bergamo.
Domani alle ore 21 nella trasmissione Servizio Pubblico di Santoro la portavoce di Cittadini contro l’amianto, d.ss a Mariella Megna, racconterà la battaglia che da 4 anni la nostra associazione sta conducendo in modo rigoroso e costante denunciando gli intrecci tra politica e malaffare.
Sabato 17 dicembre RAI 3 si occuperà della discarica di Cappella Cantone nella trasmissione Ambiente Italia in onda delle 13 alle 14.
L’iniziativa di Cittadini contro l’amianto proseguirà il 20 dicembre con la consegna a Bruxelles delle firme raccolte il mese scorso contro la discarica.
Cittadini contro l'amianto della provincia di Cremona
Cremona, 14 dicembre 2011
per rivedere l'intervento di Mariella Megna a Servizio Pubblico
primo intervento
http://www.youtube.com/watch?v=Jr1UqrP1tNk
secondo intervento
http://www.youtube.com/watch?v=5G_bmlgAVFk
Domani alle ore 21 nella trasmissione Servizio Pubblico di Santoro la portavoce di Cittadini contro l’amianto, d.ss a Mariella Megna, racconterà la battaglia che da 4 anni la nostra associazione sta conducendo in modo rigoroso e costante denunciando gli intrecci tra politica e malaffare.
Sabato 17 dicembre RAI 3 si occuperà della discarica di Cappella Cantone nella trasmissione Ambiente Italia in onda delle 13 alle 14.
L’iniziativa di Cittadini contro l’amianto proseguirà il 20 dicembre con la consegna a Bruxelles delle firme raccolte il mese scorso contro la discarica.
Cittadini contro l'amianto della provincia di Cremona
Cremona, 14 dicembre 2011
per rivedere l'intervento di Mariella Megna a Servizio Pubblico
primo intervento
http://www.youtube.com/watch?v=Jr1UqrP1tNk
secondo intervento
http://www.youtube.com/watch?v=5G_bmlgAVFk
giovedì 8 dicembre 2011
che cosa succede da Santoro nella sua trasmissione Servizio Pubblico?
Chiediamo scusa a tutti coloro che domani 8 dicembre volevano sentire la nostra voce in studio nella trasmissione Servizio Pubblico per raccontare la vicenda di Cappella Cantone, ma non sarà così.
La redazione di Servizio Pubblico ci ha comunicato (vedi mail allegata) alle 15.46 di oggi 7 dicembre che il tema corruzione non é più di stretta attualità (!) e slitta ad altra data.
Riteniamo questo episodio increscioso e ci auguriamo che non sia il frutto di pressioni e condizionamenti esterni, ma solo di superficialità peraltro non scusabile.
Speriamo che eventuali censure e pressioni non pregiudichino anche l'intervista al comitato che dovrebbe andare in onda venerdì 9 dicembre ore 23.40 su RAI 2 nella trasmissione "L'ultima parola".
Dovrebbe andare in onda anche un'altra intervista al nostro comitato sabato 17 dicembre su RAI3 dalle 13 alle 14 nella trasmissione Ambiente Italia.
Mariella Megna
Cittadini contro l'amianto della provincia di Cremona
Cremona, 7 dicembre 2011
La redazione di Servizio Pubblico ci ha comunicato (vedi mail allegata) alle 15.46 di oggi 7 dicembre che il tema corruzione non é più di stretta attualità (!) e slitta ad altra data.
Riteniamo questo episodio increscioso e ci auguriamo che non sia il frutto di pressioni e condizionamenti esterni, ma solo di superficialità peraltro non scusabile.
Speriamo che eventuali censure e pressioni non pregiudichino anche l'intervista al comitato che dovrebbe andare in onda venerdì 9 dicembre ore 23.40 su RAI 2 nella trasmissione "L'ultima parola".
Dovrebbe andare in onda anche un'altra intervista al nostro comitato sabato 17 dicembre su RAI3 dalle 13 alle 14 nella trasmissione Ambiente Italia.
Mariella Megna
Cittadini contro l'amianto della provincia di Cremona
Cremona, 7 dicembre 2011
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santoro
FORMIGONI DIMETTITI!!
Formigoni, Rossoni ( assessore regionale della Lombardia all’ istruzione e formazione professionale), Raimondi, assessore regionale della Lombardia all’ambiente) e Tadi, sindaco di Cappella Cantone devono DIMETTERSI.
La giunta Formigoni non è parte lesa, in quanto non è politicamente estranea ai fatti corruttivi relativi alla discarica di Cappella Cantone.
Come avevamo preannunciato, anche un politico cremonese, nonché assessore regionale, compare nelle intercettazioni telefoniche della Magistratura.
Ecco alcune domande che porremo ogni giorno, finché non verranno fornite le relative risposte e spiegazioni:
1) COME POTEVA Nicoli Cristiani, vice presidente del Consiglio regionale, che non fa parte della giunta e quindi non titolato a prendere alcuna decisione, a garantire con certezza che alcuni atti autorizzativi sarebbero stati comunque approvati negli uffici e ambiti competenti? Chi copriva e garantiva Nicoli Cristiani in giunta? Quale era, o meglio, chi era il trait-d’union ?
2) COME MAI FORMIGONI e la sua giunta hanno approvato a più riprese delibere tendenti a rendere possibile la realizzazione della discarica, rimuovendo alcuni ostacoli legali, come quello che prevedeva una distanza minima di 5 km tra una discarica e l’altra o i vincoli del piano cave? Ricordiamo che la normativa, in vigore precedentemente, avrebbe impedito che partissero addirittura i primi atti autorizzativi.
3) PERCHE’ MARCELLO RAIMONDI ( assessore regionale all’ambiente ) fu “contattato” da Luigi Brambilla, consulente aziendale della ditta Locatelli, affinché si attivasse al fine di accelerare l’iter della discarica di Cappella Cantone pur non essendo il suo assessorato direttamente competente per la materia? L’interessamento di Raimondi, che emerge dai verbali della Magistratura, avviene attraverso “interventi” su alcuni dirigenti e funzionari del suo assessorato e tramite una lettera inviata a Tadi, sindaco di Cappella Cantone e al vice-sindaco dello stesso paese che è il vero uomo forte e decisivo del consiglio comunale.
4) PERCHE’ IL SINDACO TADI, secondo un’intercettazione, dice a un dipendente della Locatelli in merito “all’operazione lettera” : “… Fai il furbo e a me i furbi non piacciono …” che significato ha questa frase? Che ruolo gioca in questa vicenda il vice sindaco Chiozzi? Peché Tadi non ha ancora revocato la convenzione con Cavenord, che prevedeva, fra l’altro, il versamento al Comune di Cappella Cantone di alcuni milioni di euro quale compensazione per la realizzazione della discarica?
5) PERCHÉ IL SIGNOR BRAMBILLA, consulente aziendale della Locatelli, dichiara testualmente. “… io faccio il mio su Rossoni …” e aggiunge “… nell’operazione che montiamo su Mantova è coinvolto anche lui, eh …” Rossoni deve dare spiegazioni sul perché viene citato da questi personaggi, o vuole continuare nel suo silenzio sospetto e ambiguo?
Cittadini contro l’amianto
Cremona, 6 dicembre 2011
La giunta Formigoni non è parte lesa, in quanto non è politicamente estranea ai fatti corruttivi relativi alla discarica di Cappella Cantone.
Come avevamo preannunciato, anche un politico cremonese, nonché assessore regionale, compare nelle intercettazioni telefoniche della Magistratura.
Ecco alcune domande che porremo ogni giorno, finché non verranno fornite le relative risposte e spiegazioni:
1) COME POTEVA Nicoli Cristiani, vice presidente del Consiglio regionale, che non fa parte della giunta e quindi non titolato a prendere alcuna decisione, a garantire con certezza che alcuni atti autorizzativi sarebbero stati comunque approvati negli uffici e ambiti competenti? Chi copriva e garantiva Nicoli Cristiani in giunta? Quale era, o meglio, chi era il trait-d’union ?
2) COME MAI FORMIGONI e la sua giunta hanno approvato a più riprese delibere tendenti a rendere possibile la realizzazione della discarica, rimuovendo alcuni ostacoli legali, come quello che prevedeva una distanza minima di 5 km tra una discarica e l’altra o i vincoli del piano cave? Ricordiamo che la normativa, in vigore precedentemente, avrebbe impedito che partissero addirittura i primi atti autorizzativi.
3) PERCHE’ MARCELLO RAIMONDI ( assessore regionale all’ambiente ) fu “contattato” da Luigi Brambilla, consulente aziendale della ditta Locatelli, affinché si attivasse al fine di accelerare l’iter della discarica di Cappella Cantone pur non essendo il suo assessorato direttamente competente per la materia? L’interessamento di Raimondi, che emerge dai verbali della Magistratura, avviene attraverso “interventi” su alcuni dirigenti e funzionari del suo assessorato e tramite una lettera inviata a Tadi, sindaco di Cappella Cantone e al vice-sindaco dello stesso paese che è il vero uomo forte e decisivo del consiglio comunale.
4) PERCHE’ IL SINDACO TADI, secondo un’intercettazione, dice a un dipendente della Locatelli in merito “all’operazione lettera” : “… Fai il furbo e a me i furbi non piacciono …” che significato ha questa frase? Che ruolo gioca in questa vicenda il vice sindaco Chiozzi? Peché Tadi non ha ancora revocato la convenzione con Cavenord, che prevedeva, fra l’altro, il versamento al Comune di Cappella Cantone di alcuni milioni di euro quale compensazione per la realizzazione della discarica?
5) PERCHÉ IL SIGNOR BRAMBILLA, consulente aziendale della Locatelli, dichiara testualmente. “… io faccio il mio su Rossoni …” e aggiunge “… nell’operazione che montiamo su Mantova è coinvolto anche lui, eh …” Rossoni deve dare spiegazioni sul perché viene citato da questi personaggi, o vuole continuare nel suo silenzio sospetto e ambiguo?
Cittadini contro l’amianto
Cremona, 6 dicembre 2011
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domenica 4 dicembre 2011
Formigoni si dimetta. Chi copriva e garantiva in giunta regionale Nicoli Cristiani? La discarica d'amianto di Cappella Cantone non si farà più. NO alla diffusione di notizie reticenti e ambigue e alle titubanze di alcuni politici.
La discarica di amianto non si farà più e questo va ribadito con forza a tutti i cittadini perché:
1)Sono state pagate tangenti da parte di Locatelli a Nicoli Cristiani, affinché la località prescelta uscisse “indenne” nel corso dei vari passaggi autorizzativi. Quindi VIZIO DI SOSTANZA. L'area attualmente sequestrata non potrà più essere adibita a discarica d'amianto, in quanto, se non ci fosse stato l'inganno, sarebbe risultata non idonea, essendoci falde acquifere affioranti.
2)Le rilevazioni dell'ARPA hanno subito UN VIZIO DI FORMA, perché sono state pagate delle bustarelle a uno dei massimi dirigenti della stessa, che hanno certamente influito sulla valutazione finale di idoneità o meno dell'area.
Siamo costretti a ribadire queste ovvietà, perché qualche politico le dimentica e con dichiarazioni superficiali cerca di spostare l'attenzione solo sulla necessità di revocare le delibere autorizzative, dimenticando che la Magistratura con i suoi atti ha già segnato il destino dell'area di Retorto.
Oltre a questi fatti incontestabili e rilevati dalla Magistratura esistono valutazioni, giudizi e opportunità politiche che impediranno qualsiasi ulteriore imbroglio su questa vicenda, ricordiamo:
a) FALDE ACQUIFERE AFFIORANTI che impediscono la realizzazione di qualsiasi discarica in località Retorto. Alcuni degli arrestati hanno cercato di aggirare questo dato così evidente, proponendo di fare rilevazioni su “dati virtuali” , vale a dire ipotizzando il versamento di argilla e ghiaia per ristabilire i requisiti minimi della distanza della falda acquifera. Se non fossero stati fermati per tempo e alla luce di quanto accaduto sulla Bre-Be-Mi, ci si domanda che cosa avrebbero potuto versare.
b) Uno degli arrestati è accusato di aver dato bustarelle ad alcuni agricoltori proprietari di terreni limitrofi alla cava, affinché non irrigassero i campi in concomitanza con le rilevazioni della distanza delle falde acquifere.
c) Risulta in una intercettazione che Nicoli, ai tavoli di un ristorante di Brescia, ha dichiarato testualmente: “ Tu ( Locatelli ) prendi Pavia e Cremona e tu ( l'imprenditore Papa amministratore di Ecoeternit) ti prendi Bergamo e Brescia. Da notare che in tutte queste provincie sono previste discariche di amianto o sono già state autorizzate. A Montichiari la Ecoeternit ha l'autorizzazione a realizzare una discarica di amianto. Si doveva trattare di una vera e propria spartizione del territorio.
d) A questo punto sorge spontanea una domanda: come poteva il vice presidente del Consiglio regionale, che non fa parte della Giunta e quindi non è titolare di alcuna decisione, garantire con sicurezza e determinazione che alcuni atti autorizzativi sarebbero stati comunque approvati ? CHI garantiva e proteggeva Nicoli all'interno della giunta? Sono domande che ci poniamo tutti e a cui si dovrà dare risposta sia sul piano politico che quello legale.
e) Formigoni deve spiegare come mai, fin dall'inizio di questa vicenda, la sua giunta ha a più riprese approvato delibere tendenti a rendere possibile la realizzazione della discarica visto che con le normative allora vigenti la discarica sarebbe stata bocciata subito. Formigoni non si chiede come mai un esponente del Consiglio regionale (Nicoli) prendeva mazzette e garantiva con certezza e sicumera la realizzazione di alcuni atti amministrativi? Se fossimo in Formigoni ci porremmo questa domanda.
Di fronte a queste evidenze, da noi sempre denunciate politicamente e confermate dalla Magistratura, risulta evidente che la DISCARICA IN QUEST'AREA NON SI FARA' PIU' e il caso contrario non può neppure essere ipotizzato. Per cui, tutte le autorizzazioni concesse dovranno essere automaticamente revocate sia dal potere politico, sia dal potere amministrativo. Infatti tutte le procedure e i passaggi burocratici (seppur formalmente regolari) sono stati viziati dal REATO DI CORRUZIONE !
IN SINTESI: LA DISCARICA NON SI FARA' PIU' E CHI INFONDE ANCORA PERPLESSITA' E SFIDUCIA O E' COMPLICE DELLA LOCATELLI E DEI CAVATORI O IGNORA VOLUTAMENTE LE PROCEDURE SUCCESSIVE AL SEQUESTRO DI UN'AREA .
Cittadini contro l'amianto
Mariella Megna
Giorgio Riboldi
1)Sono state pagate tangenti da parte di Locatelli a Nicoli Cristiani, affinché la località prescelta uscisse “indenne” nel corso dei vari passaggi autorizzativi. Quindi VIZIO DI SOSTANZA. L'area attualmente sequestrata non potrà più essere adibita a discarica d'amianto, in quanto, se non ci fosse stato l'inganno, sarebbe risultata non idonea, essendoci falde acquifere affioranti.
2)Le rilevazioni dell'ARPA hanno subito UN VIZIO DI FORMA, perché sono state pagate delle bustarelle a uno dei massimi dirigenti della stessa, che hanno certamente influito sulla valutazione finale di idoneità o meno dell'area.
Siamo costretti a ribadire queste ovvietà, perché qualche politico le dimentica e con dichiarazioni superficiali cerca di spostare l'attenzione solo sulla necessità di revocare le delibere autorizzative, dimenticando che la Magistratura con i suoi atti ha già segnato il destino dell'area di Retorto.
Oltre a questi fatti incontestabili e rilevati dalla Magistratura esistono valutazioni, giudizi e opportunità politiche che impediranno qualsiasi ulteriore imbroglio su questa vicenda, ricordiamo:
a) FALDE ACQUIFERE AFFIORANTI che impediscono la realizzazione di qualsiasi discarica in località Retorto. Alcuni degli arrestati hanno cercato di aggirare questo dato così evidente, proponendo di fare rilevazioni su “dati virtuali” , vale a dire ipotizzando il versamento di argilla e ghiaia per ristabilire i requisiti minimi della distanza della falda acquifera. Se non fossero stati fermati per tempo e alla luce di quanto accaduto sulla Bre-Be-Mi, ci si domanda che cosa avrebbero potuto versare.
b) Uno degli arrestati è accusato di aver dato bustarelle ad alcuni agricoltori proprietari di terreni limitrofi alla cava, affinché non irrigassero i campi in concomitanza con le rilevazioni della distanza delle falde acquifere.
c) Risulta in una intercettazione che Nicoli, ai tavoli di un ristorante di Brescia, ha dichiarato testualmente: “ Tu ( Locatelli ) prendi Pavia e Cremona e tu ( l'imprenditore Papa amministratore di Ecoeternit) ti prendi Bergamo e Brescia. Da notare che in tutte queste provincie sono previste discariche di amianto o sono già state autorizzate. A Montichiari la Ecoeternit ha l'autorizzazione a realizzare una discarica di amianto. Si doveva trattare di una vera e propria spartizione del territorio.
d) A questo punto sorge spontanea una domanda: come poteva il vice presidente del Consiglio regionale, che non fa parte della Giunta e quindi non è titolare di alcuna decisione, garantire con sicurezza e determinazione che alcuni atti autorizzativi sarebbero stati comunque approvati ? CHI garantiva e proteggeva Nicoli all'interno della giunta? Sono domande che ci poniamo tutti e a cui si dovrà dare risposta sia sul piano politico che quello legale.
e) Formigoni deve spiegare come mai, fin dall'inizio di questa vicenda, la sua giunta ha a più riprese approvato delibere tendenti a rendere possibile la realizzazione della discarica visto che con le normative allora vigenti la discarica sarebbe stata bocciata subito. Formigoni non si chiede come mai un esponente del Consiglio regionale (Nicoli) prendeva mazzette e garantiva con certezza e sicumera la realizzazione di alcuni atti amministrativi? Se fossimo in Formigoni ci porremmo questa domanda.
Di fronte a queste evidenze, da noi sempre denunciate politicamente e confermate dalla Magistratura, risulta evidente che la DISCARICA IN QUEST'AREA NON SI FARA' PIU' e il caso contrario non può neppure essere ipotizzato. Per cui, tutte le autorizzazioni concesse dovranno essere automaticamente revocate sia dal potere politico, sia dal potere amministrativo. Infatti tutte le procedure e i passaggi burocratici (seppur formalmente regolari) sono stati viziati dal REATO DI CORRUZIONE !
IN SINTESI: LA DISCARICA NON SI FARA' PIU' E CHI INFONDE ANCORA PERPLESSITA' E SFIDUCIA O E' COMPLICE DELLA LOCATELLI E DEI CAVATORI O IGNORA VOLUTAMENTE LE PROCEDURE SUCCESSIVE AL SEQUESTRO DI UN'AREA .
Cittadini contro l'amianto
Mariella Megna
Giorgio Riboldi
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