giovedì 22 settembre 2011

riuscita iniziativa contro la discarica di amianto di Cappella Cantone insieme ai NO TAV


L’iniziativa pubblica di sabato 17 settembre contro la discarica di Cappella Cantone (Cremona) ha avuto una ottima partecipazione nonostante i tentativi di intimidazione della popolazione e di manipolazione della notizia. Siamo riusciti nel nostro intento di far diventare la questione della discarica di Cappella Cantone un fatto di rilevanza nazionale facendolo uscire dagli steccati localistici. L’iniziativa è stata importante dal punto di vista politico perché per vincere queste battaglie, che non sono solo in difesa del territorio, ma anche in difesa preventiva della nostra salute, bisogna saperle collegare con una prospettiva più generale di lotta contro il sistema capitalistico e per la cacciata del governo Berlusconi.
Sono intervenuti gli esponenti del comitato contro la discarica e Alberto Perino dei comitati NO TAV. Tutti hanno sottolineato come le cosiddette grandi opere siano costose, inutili e pericolose per la salute e come ci sia un nesso profondo tra la lotta contro la discarica di Cappella Cantone e quella contro il TAV: gli interessi privati, leciti ed illeciti, si vogliono affermare a tutti i costi contro le esigenze e la volontà delle popolazioni. E tutti hanno affermato che con la lotta e la resistenza si vince il malaffare e l’ingiustizia e che bisogna avere tenacia perché la partita non è chiusa nonostante si cerchi di instillare sfiducia e rassegnazione fra i cittadini da parte di settori legati ai cavatori e ad alcuni politici che mettono al primo posto l’interesse privato e il profitto, a discapito della salute dei cittadini. Solo i cittadini potranno, se lo vorranno, impedire nei fatti la realizzazione della discarica.
Giorgio Riboldi, di SU LA TESTA l’altra Lombardia, ha sottolineato che dopo questa iniziativa si apre una nuova fase di contrasto contro la realizzazione della discarica, voluta da aree politiche e dalla lobby dei cavatori. I giochi sono ancora aperti e non è affatto scontato che la discarica si faccia, nonostante che si cerchi di frenare la mobilitazione dei cittadini. Infatti la maggior parte dei partiti politici, in questi 4 anni circa, o sono stati completamente assenti, o sono stati di fatto complici di questo atto criminale che vorrebbe aggredire il territorio, o se ne sono occupati in ritardo, avendo sempre un denominatore comune: scegliere di non mobilitare i cittadini. Quasi tutti vorrebbero che la popolazione restasse fuori da questo gigantesco affare di decine di milioni di euro. Di questo ci si dovrà ricordare. Hanno fatto carte false per convincere la gente che la discarica sarebbe stata comunque realizzata. Ma sono tre anni che noi e alcune volonterose istituzioni blocchiamo l’ autorizzazione della discarica di Cappella Cantone e si continuerà a farlo con tutti i mezzi. L’intelligente pratica di intrecciare oggettivamente nei fatti l’iniziativa sociale con quella istituzionale è risultata efficace. NON ci faremo certo intimidire dalla querela di un assessore regionale della Lega che tenta di fermarci ricorrendo alla magistratura e che nel contempo evita di confrontarsi con noi non ascoltando neppure la sua stessa base che è contraria alla discarica.

Mariella Megna di Cittadini contro l’amianto ha evidenziato i soggetti che in tutta questa vicenda hanno gravi responsabilità politiche. La giunta regionale( PDL-Lega) in primis che ha scelto sempre, per motivi politici, di negare l’evidenza della NON fattibilità della discarica. Un altro soggetto che ha più o meno la stessa responsabilità della giunta regionale è la giunta provinciale. Il suo presidente Salini dopo 2 anni di assenso a tutti i procedimenti amministrativi, negli ultimi 2 mesi ha parzialmente cambiato opinione, senza però aver avuto il coraggio politico di dire NO nell’ultima riunione della conferenza dei servizi del 5 settembre scorso. La giunta provinciale ha deciso di non decidere, alimentando confusione ed ambiguità e gettando fumo negli occhi dei cittadini. Un pietoso silenzio meriterebbe il sig. Tadi sindaco, ahinoi, di Cappella Cantone, se non ci fosse di mezzo la salute dei cittadini. Questo signore si è quasi sempre espresso favorevolmente alla realizzazione della discarica sul suo territorio, stipulando addirittura una convenzione di 3 milioni con la ditta che dovrebbe realizzare la discarica, prima ancora che avvenisse l’autorizzazione definitiva che a tutt’oggi non c’é ancora stata.

Ha poi invitato tutti i cittadini a non avere paura e a protestare in prima persona contro la discarica perché nulla è perduto e scontato e la lotta continua ora più che mai. Solo i cittadini a questo punto possono impedire nei fatti la realizzazione della discarica, senza aspettare che altri si muovano per loro.
Alberto Perino dei comitati NO TAV ci ha portato la testimonianza diretta di una realtà che non è mai raccontata o è manipolata dai media perché scomoda. “La vostra lotta è la nostra lotta” ha detto raccontadoci la sua esperienza di resistenza che conduce insieme ai comitati NO TAV da 22 anni contro un’opera inutile e dannosa che serve per impiegare soldi pubblici utili solo a finanziare la “casta” e ci ha mostrato un filmato sulle proteste in Valsusa (vedi filmato).

video
Ha invitato la platea a dimostrare la solidarietà alle due donne arrestate a Chiomonte: Elena, detta Nina, e Marianna, che fino a ieri erano ancora in carcere vedi: http://torino.repubblica.it/cronaca/2011/09/20/news/anche_caselli_in_aula_contro_la_no_tav_arrestata-21938917/
Carmine Fioretti, CUB, ha ricordato l’impegno della Confederazione Unitaria di Base a fianco delle vittime dell’amianto sui luoghi di lavoro e ci ha ricordato le emergenze che non riguardano solo l’amianto ma anche i diritti dei lavoratori violati da una manovra economica che ci ributta indietro di quasi un secolo.
Vogliamo ringraziare tutti quelli che hanno partecipato e lavorato insieme a noi alla realizzazione di questa iniziativa e ringraziamo le tante persone e realtà che hanno voluto dimostrarci la loro solidarietà alla nostra lotta comunicandoci la loro adesione.
NOI siamo orgogliosi di quello che siamo riusciti a fare fin ora e continueremo a batterci perché questo crimine contro la salute dei cittadini e contro l’ambiente NON AVVENGA. Siamo riusciti a trasformare un fatto localistico in un fatto di interesse nazionale (l’adesione NO TAV alla nostra iniziativa lo dimostra , così come lo dimostrano le centinaia di attestati di solidarietà che ci sono giunti). NON CI FERMERANNO, QUESTO è IL NOSTRO IMPEGNO per IL FUTURO.
CITTADINI CONTRO L’AMIANTO
SU LA TESTA l’ALTRA LOMBARDIA
CUB ( CONFEDERAZIONE UNITARIA di BASE )

Alcune delle adesioni che ci sono pervenute: Comitato ambiente di Treviglio, Comitato contro le nocivita’ di Brescia, Collettivo Altra Lamezia, Futuro Sostenibile Lomellina, AIEA (associazione esposti amianto) Nazionale, Lidia Menapace, Vittorio Agnoletto, Francesca Berardi – comitato acqua pubblica Cremona, prof. Franco Astengo, Sinistra critica di Brescia , Angelo Baracca di Firenze, Daniela Levi di Roma, CIB-UNICOBAS, prof. Giancarlo Ugazio di Torino, Comitato Socio Sanitario Lombardia, Teoria e Prassi, Avv Ezio Bonanni presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, FS-PRC di Crema e Cremona, Comitato contro la discarica di Senna Lodigiana, Alberto Basso – associazione Lotta Continua, Slai Cobas Sanità per il sindacato di classe, Associazione Italia-Nicaragua, Piergiorgi Tiboni portavoce nazionale CUB, Francesco Antonio Premoli, Sezione PdCI-FS di Varese, Cristina Masini – La Spezia

il servizio su TGR Lombardia del 18 settembre 2011 ore 14
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-2043b774-5bf6-4477-9fc6-8480356c75e4-tgr.html#p=1

Cremona, 22 settembre 2011

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