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mercoledì 22 febbraio 2012

ANCORA A PROPOSITO DELLA DISCARICA DI CAPPELLA CANTONE, “DELL'INVENZIONE” DEL TAVOLO SULL'AMIANTO, DELLA SOSTITUZIONE DEGLI ASSESSORI REGIONALI BUSCEMI E ROSSONI E ALTRO...ALTRO ANCORA...NO ALLE DISCARICHE 'PROVVISORIE'!!


A) E' un dato di fatto che la discarica di amianto di Cappella Cantone non si farà più. Ma non era così scontato che “ i politici” di ogni area e appartenenza si buttassero nuovamente su questa vicenda in modo strumentale, superficiale e scomposto, quasi volessero far dimenticare la loro “assenza” o “timidezza” su questa problematica che è presente sul territorio cremonese da quattro anni.

B) Succede così che, per coprire le gravi responsabilità politiche della Giunta regionale lombarda, di quella provinciale cremonese e dell'ARPA, venga istituito “un tavolo sull'amianto” ispirato dalla giunta di Formigoni. E' evidente che quest'ultima, attraverso “ il tavolo” che avrebbe il compito di individuare modi e luoghi per smaltire l'amianto in provincia di Cremona, vuol tentare di rifarsi una verginità con l'avallo irresponsabile e colpevole di alcune forze dell'opposizione, dopo gli scandali per corruzione, bancarotta ecc. in cui sono stati coinvolti esponenti del PDL politicamente vicini a Formigoni. Il PD, decidendo di partecipare a questo “tavolo”, ha offerto, di fatto, le sue stampelle ad una giunta screditata e incapace di governare, anziché mettere all'ordine del giorno dell'agenda politica le dimissioni di Formigoni e della sua giunta. Ma la cosa più incredibile e farsesca è che in questo organismo, più o meno inutile e incompetente, saranno presenti personaggi della politica che in questi anni non hanno mosso un dito contro la pericolosità della discarica di Cappella Cantone (Salini, Pinotti ecc...) o che, senza alcun senso d' ironia, proponevano di trattare per spostare la discarica di qualche centinaio di metri. A tutto ciò va aggiunto che a questo tavolo, forse come atto simbolico bypartisan, per sancire la corresponsabilità politica, venga anche invitato un deputato del PD che non ha più alcun ruolo istituzionale ufficiale né in Regione né in Provincia e che non è neppure un esperto ufficiale della materia. Quali sono i criteri che hanno ispirato la composizione di questo organismo? Perché un deputato ufficialmente estraneo a tutta la tematica ne farà parte e non si è chiamato, ad esempio, uno dei sindaci che si sono sempre schierati contro la discarica? Questo “tavolo istituzionale” cercherà in tutti i modi di gettare fumo negli occhi alla popolazione e di manipolare la realtà oggettiva, per far dimenticare le gravi responsabilità politiche che Pdl e Lega hanno avuto sulla mancata discarica di Cappella Cantone. Un organismo così formato non è legittimato ad indicare nessuna soluzione per lo smaltimento dell'amianto, in quanto composto prevalentemente da esponenti che, di fatto, sono emanazione di quella giunta regionale e provinciale che, se non fosse intervenuta la Magistratura, avrebbero tranquillamente accettato la discarica di Cappella Cantone. Ci pare sospetta la rapidità con cui si è istituito questo “tavolo tecnico” e le modalità con cui sono stati indicati i partecipanti. Ci sarebbero già, in realtà, tutti gli strumenti istituzionali, certamente più trasparenti, e che noi invochiamo da anni, per individuare siti e modalità per la pianificazione dello smaltimento dell'amianto a livello regionale. Perché si è scelto di non coinvolgere il consiglio regionale e le sue commissioni? Perché, se il futuro è l'inertizzazione, si continua ad ignorare la nostra richiesta di mettere in moratoria le discariche già progettate e al vaglio della Regione? Perché i neofiti e i convertiti alla bontà dell'inertizzazione non sostengono queste cose? Perché non si vuole dare la possibilità ai cittadini di esprimersi e di decidere a livello regionale su dove e come smaltire l'amianto e altre sostanze tossiche? Perché si scelgono ambiti, di fatto, extra istituzionali per prendere le future decisioni in materia? Sembra quasi che con la scelta affrettata di un tavolo tecnico si voglia realizzare una specie di “compensazione” rispetto alla non realizzazione forzata della discarica di Cappella Cantone. Fatto che ha lasciato evidentemente a bocca asciutta molti speculatori e affaristi politici corrotti e presi con le mani nella marmellata. Noi sappiamo che, in realtà, i neo-teorici e i neo-convertiti dell'ultima ora sulla bontà dell'inertizzazione stanno giocando una partita sporca, subdola, ambigua e poco chiara per poi arrivare a delle conclusioni sbrigative per cui, dato che gli impianti di inertizzazione hanno una tempistica non breve per la loro realizzazione, proporranno magari di optare per l'effettuazione di “discariche provvisorie”. Quest'ultima sarebbe la soluzione più criminale e pericolosa a cui si potrebbe arrivare. Noi sappiamo, però, che queste “soluzioni provvisorie” sono addirittura sostenute da “ambienti” e da settori di partiti che impropriamente si definiscono ambientalisti e che giocano da molto tempo un ruolo ambiguo e di complicità con settori economici ben individuabili (come ad esempio cooperative, COMPAGNIE varie...). Noi ci impegneremo a stoppare in partenza queste soluzioni nel caso in cui si prospettassero.

In sintesi, noi facciamo appello a tutti i cittadini affinché tengano d'occhio l'operato di questo monstre tecnico e soprattutto le sue conclusioni. Da un organismo politicamente controllato dalla giunta regionale e da quella provinciale di Cremona, oltre a qualche politicante, non ci si deve aspettare nessuna decisione positiva per la collettività. Quindi vigilanza! Anche perché l'inchiesta della Magistratura non è ancora finita e i controlli futuri sugli impianti, se non cambia la giunta Formigoni, saranno fatti nei prossimi tre anni dall'ARPA.

Noi mettiamo in discussione tutto il sistema di procedure autorizzative e controlli ambientali, perché la dirigenza dell'ARPA, checché ne dica Formigoni, non è stata estranea a quanto accaduto a Cappella Cantone e non solo. Non basta la rimozione di un dirigente per sanare tutte le irregolarità e omissioni avvenute e per garantire che non avvengano. Il problema non è solo quello di stabilire se la Locatelli portava in Regione dei dati falsati. Il problema è a monte: gli uffici regionali e l'ARPA hanno accettato, a iter già iniziato, di cambiare le regole del monitoraggio, accettando le proposte di Locatelli che “prometteva” di aggiungere metri 1,40 di materiale isolante (o simil isolante...!). C'é da mettersi le mani nei capelli alla luce di quanto trovato sotto i cantieri delle Brebemi.

C) La giunta Formigoni ed il suo rimpasto

Una decina di giorni fa Formigoni ha proceduto ad una sorta di rimpasto di giunta, per cercare di restituirle una facciata più presentabile dopo gli scandali dei corruzione che hanno visto coinvolti esponenti del Pdl in consiglio regionale ed ex assessori vicinissimi a Formigoni.

Vediamo chi sono i destituiti e coloro che sono stati indicati per altri incarichi.

Massimo Buscemi, del Pdl, fino al momento della sua destituzione aveva l'incarico di assessore alla Cultura. Era stato anche assessore alla partita per le discariche, compresa quella di Cappella Cantone, nella precedente legislatura. I “maligni” sostengono che sia stato estromesso dalla giunta perché in passato socio di Ponzoni (ex assessore ed ex vicepresidente del consiglio recentemente arrestato), e inoltre genero di Daccò, quest'ultimo pesantemente coinvolto nello scandalo dell'ospedale San Raffaele di Milano di don Verzè.

Buscemi quando ricopriva l'incarico di assessore alla partita per le discariche in una dichiarazione rilasciata alla stampa locale di Cremona invitava l'amministrazione provinciale ad individuare un sito diverso da Cappella Cantone a patto che il gestore della discarica rimanesse sempre la ditta Cavenord, allora di proprietà dei Fratelli Testa!

Gianni Rossoni, sempre del Pdl, eletto nel collegio di Cremona, ex vice presidente della giunta regionale, da assessore alla Formazione professionale è diventato, dopo il rimpasto, assessore al Lavoro. Ridimensionate oggettivamente le sue competenze. E' l'unico assessore in giunta eletto in provincia di Cremona. Nel corso dell'inchiesta della Magistratura su Locatelli e Nicoli Cristiani il suo nome appare indirettamente all'interno di una conversazione avente per oggetto la problematica dello smaltimento dell'amianto. Un paio di anni fa, in una dichiarazione alla stampa, aveva paventato il pagamento di penali nel caso in cui i Fratelli Testa (allora titolari della proprietà del terreno) non avessero potuto realizzare la discarica. Dove avesse individuato queste clausole non è stato mai reso noto...!

In sostanza, guarda caso, Formigoni ha coinvolto nel rimpasto proprio quei personaggi che, in tempi e modi diversi, sono stati interessati al percorso che portò alla concessione dell'autorizzazione della discarica di Cappella Cantone.

In conclusione, la partita che si giocherà d'ora in avanti può diventare ancora più complessa di quella che si è dipanata finora. Per fermare i disonesti, i furbi e quelli che fanno affari sulla nostra pelle occorrerà l'attenzione e la mobilitazione di tutti i cittadini lombardi per chiedere la moratoria in Regione di tutte le discariche di amianto in corso di approvazione o già approvate ed arrivare ad una pianificazione trasparente e realmente partecipativa per lo smaltimento dell'amianto.

Cittadini contro l'amianto

p.s.

Siamo stati gentilmente invitati a partecipare alla trasmissione Green Box di Telecolor di venerdì 24 febbraio 2012. Abbiamo posto come condizione alla nostra partecipazione che l'assessore Belotti, anche lui invitato, ritirasse preventivamente la sua denuncia contro esponenti del comitato. Il signor Belotti non ha accettato questa legittima richiesta giustificandola con il fatto che avrebbe fatto in diretta televisiva una dichiarazione in tal senso. Noi non abbiamo accettato questa mediazione e quindi abbiamo scelto di non partecipare. Noi non trattiamo né ci confrontiamo con chi ci denuncia alla Magistratura senza motivo.


22 febbraio 2012

martedì 4 ottobre 2011

ufficializzato il misfatto di Cappella Cantone (Cremona). Cronaca di un disastro annunciato.

Ufficializzato il misfatto di Cappella Cantone (Cremona). Cronaca di un disastro annunciato. Principali responsabili la giunta Formigoni-Rossoni, complici la Provincia di Cremona e il sindaco di Cappella Cantone



Nei giorni scorsi è stato emanato dalla Regione Lombardia il decreto che autorizza la realizzazione della discarica di amianto di Cappella Cantone (CR), decisione peraltro già presa in sede di conferenza dei servizi. Si tratta di una scelta gravissima che, se attuata, costituirà un attentato ed un'aggressione alla salute dei cittadini e che violerà strutturalmente l'equilibrio ambientale circostante.

Si tratta di una decisione presa in spregio alle più elementari norme scientifiche e di buon senso. Comunque la partita non è affatto chiusa, contrariamene a quanto affermano taluni uccelli del malaugurio (certe istituzioni, certi partiti e una minoranza di cittadini poco informati del problema o prezzolati). Per noi la complessa e lunga lotta è solo all'inizio. Per noi la questione si sposta sul piano nazionale e così sarà. Non è più tempo di assemblee. Stiamo lavorando per organizzare e rendere efficace un coordinamento di comitati presenti in parecchie aree del paese per assumere insieme decisioni e nuove modalità di intervento. Ciò si rende ancora più urgente, perché la giunta regionale lombarda con questo decreto spiana la strada alla realizzazione di altre discariche di amianto in luoghi altrettanto pericolosi per la salute dei cittadini (solo per citare i siti lombardi: Cava Manara (PV), Ferrera Erbognone (PV), Montichiari, Treviglio e Brescia).

Si vuole cioè perseguire una politica costante che vuole favorire gli interessi di pochi cavatori , contro gli interessi della collettività. La mobilitazione e l'azione diretta della popolazione locale e non solo; lo scambio di esperienze di lotta fra un comitato e l'altro, potranno impedire di fatto l'inizio dei lavori ed è questo l'impegno che riteniamo di assumerci in questo momento delicato e complesso.

Un altro passaggio che intendiamo fare è coinvolgere l'Unione Europea. L'abbiamo già fatto due anni orsono con l'interrogazione urgente alla Commissione, lo faremo in futuro interessando del problema la Commissione Petizioni perché, ripetiamo, l'approvazione del progetto di Cappella Cantone va contro tutte le norme, anche quelle europee.

Ci auguriamo che tutti quelli che fino ad oggi sono stati assenti o hanno tergiversato, decidano finalmente di mobilitarsi in tutti i modi possibili ed immaginabili con l'obiettivo chiaro di impedire la realizzazione di queste discariche di amianto( non solo quella di Cappella Cantone) che consideriamo un atto criminoso.


Cittadini contro l'amianto

settembre 2011

giovedì 22 settembre 2011

riuscita iniziativa contro la discarica di amianto di Cappella Cantone insieme ai NO TAV


L’iniziativa pubblica di sabato 17 settembre contro la discarica di Cappella Cantone (Cremona) ha avuto una ottima partecipazione nonostante i tentativi di intimidazione della popolazione e di manipolazione della notizia. Siamo riusciti nel nostro intento di far diventare la questione della discarica di Cappella Cantone un fatto di rilevanza nazionale facendolo uscire dagli steccati localistici. L’iniziativa è stata importante dal punto di vista politico perché per vincere queste battaglie, che non sono solo in difesa del territorio, ma anche in difesa preventiva della nostra salute, bisogna saperle collegare con una prospettiva più generale di lotta contro il sistema capitalistico e per la cacciata del governo Berlusconi.
Sono intervenuti gli esponenti del comitato contro la discarica e Alberto Perino dei comitati NO TAV. Tutti hanno sottolineato come le cosiddette grandi opere siano costose, inutili e pericolose per la salute e come ci sia un nesso profondo tra la lotta contro la discarica di Cappella Cantone e quella contro il TAV: gli interessi privati, leciti ed illeciti, si vogliono affermare a tutti i costi contro le esigenze e la volontà delle popolazioni. E tutti hanno affermato che con la lotta e la resistenza si vince il malaffare e l’ingiustizia e che bisogna avere tenacia perché la partita non è chiusa nonostante si cerchi di instillare sfiducia e rassegnazione fra i cittadini da parte di settori legati ai cavatori e ad alcuni politici che mettono al primo posto l’interesse privato e il profitto, a discapito della salute dei cittadini. Solo i cittadini potranno, se lo vorranno, impedire nei fatti la realizzazione della discarica.
Giorgio Riboldi, di SU LA TESTA l’altra Lombardia, ha sottolineato che dopo questa iniziativa si apre una nuova fase di contrasto contro la realizzazione della discarica, voluta da aree politiche e dalla lobby dei cavatori. I giochi sono ancora aperti e non è affatto scontato che la discarica si faccia, nonostante che si cerchi di frenare la mobilitazione dei cittadini. Infatti la maggior parte dei partiti politici, in questi 4 anni circa, o sono stati completamente assenti, o sono stati di fatto complici di questo atto criminale che vorrebbe aggredire il territorio, o se ne sono occupati in ritardo, avendo sempre un denominatore comune: scegliere di non mobilitare i cittadini. Quasi tutti vorrebbero che la popolazione restasse fuori da questo gigantesco affare di decine di milioni di euro. Di questo ci si dovrà ricordare. Hanno fatto carte false per convincere la gente che la discarica sarebbe stata comunque realizzata. Ma sono tre anni che noi e alcune volonterose istituzioni blocchiamo l’ autorizzazione della discarica di Cappella Cantone e si continuerà a farlo con tutti i mezzi. L’intelligente pratica di intrecciare oggettivamente nei fatti l’iniziativa sociale con quella istituzionale è risultata efficace. NON ci faremo certo intimidire dalla querela di un assessore regionale della Lega che tenta di fermarci ricorrendo alla magistratura e che nel contempo evita di confrontarsi con noi non ascoltando neppure la sua stessa base che è contraria alla discarica.

Mariella Megna di Cittadini contro l’amianto ha evidenziato i soggetti che in tutta questa vicenda hanno gravi responsabilità politiche. La giunta regionale( PDL-Lega) in primis che ha scelto sempre, per motivi politici, di negare l’evidenza della NON fattibilità della discarica. Un altro soggetto che ha più o meno la stessa responsabilità della giunta regionale è la giunta provinciale. Il suo presidente Salini dopo 2 anni di assenso a tutti i procedimenti amministrativi, negli ultimi 2 mesi ha parzialmente cambiato opinione, senza però aver avuto il coraggio politico di dire NO nell’ultima riunione della conferenza dei servizi del 5 settembre scorso. La giunta provinciale ha deciso di non decidere, alimentando confusione ed ambiguità e gettando fumo negli occhi dei cittadini. Un pietoso silenzio meriterebbe il sig. Tadi sindaco, ahinoi, di Cappella Cantone, se non ci fosse di mezzo la salute dei cittadini. Questo signore si è quasi sempre espresso favorevolmente alla realizzazione della discarica sul suo territorio, stipulando addirittura una convenzione di 3 milioni con la ditta che dovrebbe realizzare la discarica, prima ancora che avvenisse l’autorizzazione definitiva che a tutt’oggi non c’é ancora stata.

Ha poi invitato tutti i cittadini a non avere paura e a protestare in prima persona contro la discarica perché nulla è perduto e scontato e la lotta continua ora più che mai. Solo i cittadini a questo punto possono impedire nei fatti la realizzazione della discarica, senza aspettare che altri si muovano per loro.
Alberto Perino dei comitati NO TAV ci ha portato la testimonianza diretta di una realtà che non è mai raccontata o è manipolata dai media perché scomoda. “La vostra lotta è la nostra lotta” ha detto raccontadoci la sua esperienza di resistenza che conduce insieme ai comitati NO TAV da 22 anni contro un’opera inutile e dannosa che serve per impiegare soldi pubblici utili solo a finanziare la “casta” e ci ha mostrato un filmato sulle proteste in Valsusa (vedi filmato).


Ha invitato la platea a dimostrare la solidarietà alle due donne arrestate a Chiomonte: Elena, detta Nina, e Marianna, che fino a ieri erano ancora in carcere vedi: http://torino.repubblica.it/cronaca/2011/09/20/news/anche_caselli_in_aula_contro_la_no_tav_arrestata-21938917/
Carmine Fioretti, CUB, ha ricordato l’impegno della Confederazione Unitaria di Base a fianco delle vittime dell’amianto sui luoghi di lavoro e ci ha ricordato le emergenze che non riguardano solo l’amianto ma anche i diritti dei lavoratori violati da una manovra economica che ci ributta indietro di quasi un secolo.
Vogliamo ringraziare tutti quelli che hanno partecipato e lavorato insieme a noi alla realizzazione di questa iniziativa e ringraziamo le tante persone e realtà che hanno voluto dimostrarci la loro solidarietà alla nostra lotta comunicandoci la loro adesione.
NOI siamo orgogliosi di quello che siamo riusciti a fare fin ora e continueremo a batterci perché questo crimine contro la salute dei cittadini e contro l’ambiente NON AVVENGA. Siamo riusciti a trasformare un fatto localistico in un fatto di interesse nazionale (l’adesione NO TAV alla nostra iniziativa lo dimostra , così come lo dimostrano le centinaia di attestati di solidarietà che ci sono giunti). NON CI FERMERANNO, QUESTO è IL NOSTRO IMPEGNO per IL FUTURO.
CITTADINI CONTRO L’AMIANTO
SU LA TESTA l’ALTRA LOMBARDIA
CUB ( CONFEDERAZIONE UNITARIA di BASE )

Alcune delle adesioni che ci sono pervenute: Comitato ambiente di Treviglio, Comitato contro le nocivita’ di Brescia, Collettivo Altra Lamezia, Futuro Sostenibile Lomellina, AIEA (associazione esposti amianto) Nazionale, Lidia Menapace, Vittorio Agnoletto, Francesca Berardi – comitato acqua pubblica Cremona, prof. Franco Astengo, Sinistra critica di Brescia , Angelo Baracca di Firenze, Daniela Levi di Roma, CIB-UNICOBAS, prof. Giancarlo Ugazio di Torino, Comitato Socio Sanitario Lombardia, Teoria e Prassi, Avv Ezio Bonanni presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, FS-PRC di Crema e Cremona, Comitato contro la discarica di Senna Lodigiana, Alberto Basso – associazione Lotta Continua, Slai Cobas Sanità per il sindacato di classe, Associazione Italia-Nicaragua, Piergiorgi Tiboni portavoce nazionale CUB, Francesco Antonio Premoli, Sezione PdCI-FS di Varese, Cristina Masini – La Spezia

il servizio su TGR Lombardia del 18 settembre 2011 ore 14
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-2043b774-5bf6-4477-9fc6-8480356c75e4-tgr.html#p=1

Cremona, 22 settembre 2011

venerdì 16 settembre 2011

NO DISCARICA: DOMANI 17 settembre ore 16.30 a SAN BASSANO ( Cremona) INIZIATIVA PUBBLICA CONTRO LA DISCARICA E IN SOLIDARIETA’ AI 3 DENUNCIATI

NO DISCARICA: DOMANI 17 settembre ore 16.30 a SAN BASSANO ( Cremona) INIZIATIVA PUBBLICA CONTRO LA DISCARICA DI AMIANTO e IN SOLIDARIETA’ AI 3 DENUNCIATI. Sarà presente ALBERTO PERINO portavoce nazionale NO TAV.


Dopo parecchi giorni di informazione e di propaganda sul territorio e a livello nazionale, domani si terrà l’iniziativa pubblica a San Bassano organizzata da CITTADINI CONTRO L’AMIANTO. E’ un’iniziativa importante che apre una nuova fase di contrasto contro la realizzazione della discarica, voluta da aree politiche e dalla lobby dei cavatori. I giochi sono ancora aperti e non è affatto scontato che la discarica si faccia, nonostante che si cerchi di instillare sfiducia e rassegnazione fra i cittadini, da parte di settori legati ai cavatori e ad alcuni politici che mettono al primo posto l’interesse privato e il profitto, a discapito della salute dei cittadini. Dopo questa iniziativa, a cui siamo riusciti a dare UNA VALENZA NAZIONALE, solo i cittadini potranno, se lo vorranno, impedire nei fatti la realizzazione della discarica. Infatti la maggior parte dei partiti politici, in questi 4 anni circa, o sono stati completamente assenti, o sono stati di fatto complici di questo atto criminale che vorrebbe aggredire il territorio, o se ne sono occupati in ritardo, avendo sempre un denominatore comune: scegliere di non mobilitare i cittadini. Quasi tutti vorrebbero che la popolazione restasse fuori da questo gigantesco affare di decine di milioni di euro. Di questo ci si dovrà ricordare. Hanno fatto carte false per convincere la gente che la discarica sarebbe stata comunque realizzata. Ma sono tre anni che noi e alcune volonterose istituzioni blocchiamo l’autorizzazione della discarica di Cappella Cantone e si continuerà a farlo con tutti i mezzi. L’intelligente pratica di intrecciare oggettivamente nei fatti l’iniziativa sociale con quella istituzionale è risultata efficace. NON ci faremo certo intimidire dalla querela di un assessore regionale della Lega che tenta di fermarci ricorrendo alla magistratura. Ma evitando nel contempo di confrontarsi con noi e non ascoltando neppure la sua stessa base che è contraria alla discarica. In tutta questa vicenda molti sono i soggetti che hanno gravi responsabilità politiche, ma in primo luogo vogliamo ancora una volta sottolineare il ruolo negativo e testardo della giunta regionale( PDL-Lega) che ha scelto sempre, per motivi politici, di negare l’evidenza della NON fattibilità della discarica. Un altro soggetto che ha più o meno la stessa responsabilità della giunta regionale è la giunta provinciale. Il suo presidente Salini dopo 2 anni di assenso a tutti i procedimenti amministrativi, negli ultimi 2 mesi ha parzialmente cambiato opinione, senza però aver avuto il coraggio politico di dire NO nell’ultima riunione della conferenza dei servizi del 5 settembre scorso. La giunta provinciale ha deciso di non decidere, alimentando confusione ed ambiguità e gettando fumo negli occhi dei cittadini. Un pietoso silenzio meriterebbe il sig. Tadi sindaco, ahinoi, di Cappella Cantone, se non ci fosse di mezzo la salute dei cittadini. Questo signore si è quasi sempre espresso favorevolmente alla realizzazione della discarica sul suo territorio, stipulando addirittura una convenzione di 3 milioni con la ditta che dovrebbe realizzare la discarica, prima ancora che avvenisse l’autorizzazione definitiva che a tutt’oggi non c’è ancora stata. NOI siamo orgogliosi di quello che siamo riusciti a fare fin ora e continueremo a batterci perché questo crimine contro la salute dei cittadini e contro l’ambiente NON AVVENGA. Siamo riusciti a trasformare un fatto localistico in un fatto di interesse nazionale (l’adesione NO TAV alla nostra iniziativa lo dimostra , così come lo dimostrano le centinaia di attestati di solidarietà che ci sono giunti). NON CI FERMERANNO, QUESTO è IL NOSTRO IMPEGNO per IL FUTURO.

CITTADINI CONTRO L’AMIANTO
SU LA TESTA l’ALTRA LOMBARDIA
CUB ( CONFEDERAZIONE UNITARIA di BASE )

Alcune adesioni e attestati di solidarietà tra i tanti che ci sono pervenuti
I comitati di Treviglio e Brescia contro le discariche di amianto e le nocività, Futuro Sostenibile Lomellina, Collettivo Altra Lamezia, Clarita Milesi dell’Italia dei Valori, l’Associazione Esposti Amianto Nazionale, Francesca Berardi del Comitato Acqua Pubblica di Cremona, Lidia Menapace ex senatrice, Vittorio Agnoletto ex deputato europeo, prof. Franco Astengo, Piergiorgio Tiboni portavoce nazionale CUB, Federazione della sinistra – PRC di Cremona e Crema, Slai Cobas Sanità per il sindacato di classe, Carla Verbano – Roma, Alberto Basso – associazione Lotta Continua

Cremona 16 ottobre 2011

lunedì 12 settembre 2011

le notizie manipolate del TG3 Lombardia sulla vicenda della discarica di amianto di Cappella Cantone (CR)

Nel servizio del TG3 Lombardia sulla discarica di Cappella Cantone , andato in onda lo scorso 8 settembre, si è voluto far credere che la giunta provinciale di Cremona sia contraria alla discarica e che abbia dato parere contrario in sede di conferenza dei servizi (svoltasi il 5 settembre). Questo non corrisponde al vero. In realtà in quella sede la giunta provinciale ha scelto di non decidere e si è astenuta in attesa di un riscontro della Regione alla proposta di avvio di un “confronto teso ad individuare eventualmente altre ipotesi di soluzione allo smaltimento dell’amianto…”.
Salini, la sua giunta provinciale e la Lega, per ben 3 anni, ad ogni passaggio burocratico avevano dato il loro parere favorevole alla discarica. Improvvisamente, circa un mese fa, il presidente della provincia (attraverso un'intervista) cambia posizione e riconosce che effettivamente il sito indicato per la discarica presenta delle criticità, ma alle chiacchiere non seguiti atti concreti. In sostanza è in atto un gioco delle parti e una sorta di ridicolo e falso scaricabarile fra alcuni politici e le varie istituzioni interessate.
Noi non dimentichiamo! Abbiamo puntualmente raccolto nel nostro dossier “Amianto e smaltimento” le dichiarazioni di Salini e gli atti della sua giunta in questi anni, e ci sembra utile ricordare alcuni passaggi:
25 agosto 2009
Salini, il giorno dopo essere stato nominato commissario ad acta, aveva deliberato l’adozione del piano provinciale di gestione dei rifiuti rimuovendo il vincolo dei 5 km tra discariche per poi scrivere nella delibera di approvazione della discarica di Cappella Cantone “venuta meno la prescrizione relativa alle distanze minime contenute nel piano rifiuti …”
Salini ha eliminato anche il problema della falda alta e ha stabilito che “… l’appartenenza alla classe di idoneità localizzativa scarsa alla quale appartiene il progetto non sia elemento pregiudizievole alla localizzazione, ma elemento di attenzione per porre in essere particolari attenzioni e prescrizioni”
1 settembre 2009
Salini, rimasto sempre in silenzio sull’argomento discarica in campagna elettorale, parlando per la prima volta ai microfoni del TG Rai regionale cerca di far passare come “ conquista” il fatto che la discarica, secondo lui, sarà di 300.000 mc anziché di 600.000 mc, ignorando o fingendo di ignorare che il progetto prevede in realtà una discarica di 260.000 mc. Inoltre Salini ha offerto le cosiddette compensazioni, che non sono altro che soldi o “benefit” vari erogati dalla Regione ai comuni limitrofi e alla Provincia, al fine di neutralizzare la loro contrarietà, ma soprattutto quella degli abitanti della zona.
8 settembre 2009
Salini incontra Soldi, il neo sindaco di Cingia de Botti capofila del comitato contro la discarica di amianto nel suo paese. Salini condivide le preoccupazioni del sindaco sulle richieste di realizzare una discarica di amianto perché il sito é un ambito puramente agricolo, molto vicino al centro abitato e sopraelevato rispetto al piano campagna (Dal quotidiano La provincia)

L’assessore provinciale all’agricoltura Pinotti non prende posizione sulla discarica di Cappella Cantone, ma rimanda alla decisione dei tecnici. Per Cingia de’ Botti, invece, si sbilancia e dice che le discariche non possono compromettere il terreno agricolo
9 settembre 2009
La giunta provinciale cremonese approva, con prescrizioni, la discarica di Cappella Cantone all’unanimità, compresa la Lega.
11 settembre 2009
Il presidente Salini incontra i sindaci e spiega”Dopo la convenzione stipulata da Cappella Cantone la politica non ha più molto spazio di manovra anche perché la stessa convenzione si basa su una perizia di istruttoria redatta da un tecnico
30 settembre 2009
La giunta provinciale di Cremona esprime parere negativo al progetto di Cingia de’ Botti.
Le sue motivazioni: presenza di acqua effimera superficiale, situazione viabilistica (strada statale Giuseppina) critica in termini di incidentalità, zona inserita nel piano faunistico e venatorio come zona di ripopolamento e cattura, presenza di aree circostanti individuate come DOP e IGP, sono in previsione due grandi progetti (un insediamento industriale e un circuito auto motociclistico).
E’ una beffa! Il sito di Cingia de Botti respinto e il sito di Cappella Cantone approvato dalla medesima giunta. Eppure a Cappella Cantone vi è un’ instabilità idrogeologica ben più grave di quella paventata a Cingia de’ Botti e vi è anche la presenza di fontanili; la situazione viabilistica è critica (strada statale Paullese), nelle vicinanze vi sono due stabilimenti agro-alimentari tra i più importanti in Italia, a 500 metri vi è una discarica di rifiuti solidi urbani in fase di post chiusura … è evidente che si tratta di una decisione contraddittoria e non coerente, quindi non equa.

Nell’iniziativa pubblica di sabato 17 settembre a San Bassano in piazza Frosi – Sala Banda, inizio ore 16.30, chiariremo questi ed altri aspetti che non vengono mai ricordati o trattati in modo insufficiente per creare confusione e gettare fumo negli occhi ai cittadini.

Mariella Megna – Cittadini contro l’amianto

12 settembre 2011

domenica 11 settembre 2011

LA SARA’ DURA! INIZIATIVA PUBBLICA CONTRO LA DISCARICA DI AMIANTO IL 17 SETTEMBRE A SAN BASSANO (CR) PIAZZA FROSI - SALA BANDA DALLE 16.30

LA SARA’ DURA
INIZIATIVA PUBBLICA IL 17 SETTEMBRE A SAN BASSANO (CR) PIAZZA FROSI - SALA BANDA DALLE 16.30

SARA' PRESENTE ALBERTO PERINO portavoce DEI COMITATI NO TAV della VAL SUSA.

NO ALLA DISCARICA DI AMIANTO DI CAPPELLA CANTONE (Cremona)
RIBELLARSI E' GIUSTO.


Dopo la grave e vergognosa decisione politica della giunta regionale che ritiene idonea la realizzazione della discarica di amianto di Cappella Cantone, faremo il punto della situazione. I cittadini della zona dovranno finalmente ribellarsi ed impedire nei fatti l'inizio dei lavori.
L'irresponsabile decisione di autorizzare la discarica di amianto presa il 5 settembre in sede di conferenza dei servizi è un atto indecente, in contrasto con il buon senso comune e con la normativa. Come abbiamo denunciato nei precedenti comunicati vi è stato un gioco delle parti.
Se il si della giunta lombarda Formigoni-Rossoni era da prevedere, si devono anche denunciare e sottolineare le gravi responsabilità della giunta provinciale cremonese che, approvando una delibera ambigua, furbesca e tartufesca, dove di fatto si è deciso di non decidere nulla, ha spianato la strada all'opzione politica della giunta regionale. La sua astensione in sede della Conferenza dei servizi è equivalsa ad un si. E' stata una scelta squallida per lavarsene le mani, di cui Salini e la sua giunta dovranno rispondere ai loro elettori.
Con questa decisione si confermano gli intrecci fra malaffare e politica che prima o poi verranno alla luce del sole.
Siamo certi delle nostre ragioni affermate con anni di impegno, di iniziative e di informazione, ma ora questo non basta più. Se la cittadinanza non interverrà direttamente per impedire questo scempio ambientale ci troveremo in presenza di un'opera che danneggerà la nostra salute, ma ancor di più quella dei nostri figli.
Abbiamo invitato i comitati No TAV a parlarci della loro formidabile esperienza di lotta contro la nuova linea di alta velocità che si vuole costruire in Val Susa, perché riteniamo che la battaglia contro le opere inutili e costose e in difesa del territorio e della salute sia una battaglia unificante che si può saldare e coordinare con tutte le realtà che si battono contro il profitto di pochi e in difesa della salute. Da tempo noi sosteniamo che le battaglie in difesa del territorio devono superare la dimensione localistica.
Ora le parole lasciano lo spazio alle iniziative perché solo i cittadini possono impedire nei fatti la realizzazione della discarica. Bisogna far sapere a più gente possibile chi sono i responsabili di questo scempio ambientale: oltre alla Regione e alla Provincia, il sindaco di Cappella Cantone Tadi che ha già stipulato una convenzione con la ditta Cavenord-Locatelli senza aspettare la decisione della giunta regionale. In un comune di circa 500 abitanti arriveranno milioni di euro (e tonnellate di amianto) e i disagi li avranno i comuni vicini.
LA PARTITA NON è CHIUSA! SE NON SI LOTTA VINCE IL MALAFFARE E L'INGIUSTIZIA. Mille fiori fioriranno. CHI NON LOTTA HA GIA’ PERSO!SABATO 17 SETTEMBRE A SAN BASSANO (CREMONA) A PARTIRE DALLE 16.30 INIZIATIVA PUBBLICA IN PIAZZA FROSI - SALA BANDA. Chiamiamo tutti gli interessati alla mobilitazione a partecipare attivamente. Per le adesioni e i dettagli organizzativi scrivete a nodiscaricadiamianto@yahoo.it e consultate il blog http://cittadinicontroamianto.blogspot.com

LA SARA’ DURA -NO PASARAN!

Mariella Megna - Cittadini contro l'amianto
Giorgio Riboldi - SU LA TESTA l'altra Lombardia
Carmine Fioretti - CUB Confederazione Unitaria di Base

per info: nodiscaricadiamianto@yahoo.it http://cittadinicontroamianto.blogspot.com

lunedì 5 settembre 2011

RIBELLARSI E' GIUSTO. Grave e vergognosa decisione politica della giunta regionale che approva la realizzazione della discarica di Cappella Cantone

RIBELLARSI E' GIUSTO. Grave e vergognosa decisione politica della giunta regionale che ritiene idonea la realizzazione della discarica di Cappella Cantone. I cittadini della zona dovranno finalmente ribellarsi ed impedire nei fatti l'inizio dei lavori.

L'irresponsabile decisione presa oggi 5 settembre in sede di conferenza dei servizi è un atto  indecente, in contrasto con il buon senso comune e con la normativa. In sede legale questi giochi saranno smascherati. Come abbiamo denunciato nei precedenti comunicati è stato un gioco delle parti.
Se il si della giunta Formigoni-Rossoni era da prevedere si devono anche denunciare e sottolineare le gravi responsabilità della giunta provinciale cremonese che, approvando una delibera ambigua, furbesca e tartufesca, dove di fatto si è deciso di non decidere nulla, ha spianato la strada alla scelta politica della giunta regionale. E' stata una scelta squallida per lavarsene le mani, di cui Salini e la sua giunta dovranno rispondere ai loro elettori.
Con questa decisione si confermano gli intrecci fra malaffare e politica che prima o poi verranno alla luce del sole anche in seguito al nostro esposto alla Magistratura;  sollecitiamo di nuovo quest'ultima ad intervenire.
Siamo certi delle nostre ragioni affermate con anni di impegno, di iniziative e di informazione, ma ora questo non basta più. Se la cittadinanza non interverrà direttamente per impedire questo scempio ambientale ci troveremo in presenza di un'opera che danneggerà la nostra salute, ma ancor di più quella dei nostri figli.
Ora le parole lasciano lo spazio alle iniziative perché solo i cittadini possono impedire nei fatti la realizzazione della discarica.
La prima iniziativa è quella di esporre lenzuola bianche o con la scritta NO DISCARICA  e ne seguiranno molte altre anche per far sapere a più gente possibile chi sono i responsabili di questo scempio ambientale, primo fra tutti il sindaco di Cappella Cantone Tadi che ha già stipulato una convenzione con la ditta Cavenord-Locatelli senza aspettare la decisione della giunta. In un comune di circa 500 abitanti arriveranno milioni di euro e i disagi li avranno i comuni vicini. Chiediamo a Tadi di lasciare spontaneamente il suo posto, in caso contrario provvederanno i cittadini.
La partita non é chiusa. Mille fiori fioriranno.
La prossima riunione per decidere le  iniziative che verranno si terrà venerdì 9 settembre. Chiamiamo tutti gli interessati alla mobilitazione a partecipare attivamente. Chiedete i dettagli organizzativi alla nostra mail nodiscaricadiamianto@yahoo.it
NO PASARAN
Salini e Tadi devono dimettersi

Mariella Megna – cittadini contro l'amianto
Giorgio Riboldi – SU LA TESTA l'altra Lombardia
Carmine Fioretti – CUB Confederazione Unitaria di Base

Cremona, 5 settembre 2011

domenica 7 agosto 2011

La discarica di amianto di Cappella Cantone non si deve fare: il 23 settembre 2011 iniziativa contro la discarica con la partecipazione dei NO TAV

Comunicato stampa
Cremona, 7 agosto 2011

Oggetto: la discarica di amianto di Cappella Cantone non si deve fare: il 23 settembre 2011 iniziativa contro la realizzazione della discarica con la partecipazione dei rappresentati NO TAV e di altri comitati. Il rinvio di dieci giorni della conferenza dei servizi significa solo gettare fumo negli occhi dei cittadini. I giochi ambigui e poco chiari di Salini e della sua giunta. Vergognosa posizione di Tadi, sindaco dei Cappella Cantone.

Crediamo sia necessario fare il punto della situazione e un po' di chiarezza sull'annosa vicenda della discarica di amianto di Cappella Cantone a un mese dalla prossima conferenza dei servizi:

1 la realizzazione o meno della discarica dipende esclusivamente da scelte politiche e non da valutazioni tecniche come Salini presidente della Provincia di Cremona, Tadi sindaco di Cappella Cantone e altri cercano di far credere;

2 dopo tre anni di battaglie e di mobilitazioni sul problema abbiamo ampiamente dimostrato che la discarica non si può e non si deve fare nell'ex cava Retorto perché è pericolosa per la salute e per il territorio: vi sono falde acquifere affioranti, i centri abitati sono troppo vicini, una discarica di rifiuti solidi urbani recentemente dismessa si trova a soli 500 metri, confina con un parco naturale, si trova in una zona di eccellenza agro-alimentare;

3 risibile e strumentale è l'argomentazione per cui la presenza di falde acquifere emergenti può essere neutralizzata con due metri di materiale isolante. Esperti e scienziati (come il prof. Gualtieri e il dott. Plescia) hanno spiegato più volte che questo tipo di intervento non risolve il problema nel medio e lungo termine;

4 la giunta regionale e provinciale non hanno mai preso in seria considerazione la possibilità di smaltire il rifiuto amianto con metodi alternativi all'interramento. Questo dimostra che sono forti gli interessi, i condizionamenti e gli intrecci fra cavatori e settori politici. Nel nostro dossier abbiamo ampiamente dimostrato, senza mai essere smentiti, la commistione esistente fra affari poco chiari e politica. Il settore dello smaltimento rifiuti e movimentazione terra risulta gravemente inquinato dalla criminalità organizzata (che in Lombardia vuol dire n'drangheta).

5 Salini, la sua giunta provinciale e la Lega, per ben 3 anni, ad ogni passaggio burocratico avevano dato il loro parere favorevole alla discarica. Improvvisamente, circa un mese fa, il presidente della provincia (attraverso un'intervista) cambia posizione e riconosce che effettivamente il sito indicato per la discarica presenta delle criticità. Alle parole, però, non sono seguiti fin ora i fatti. Anzi, continuano le ambiguità nella giunta provinciale ed in particolar modo nella Lega con i suoi comportamenti opportunisti ed eclettici, espressi anche in occasione dell'ultimo Consiglio provinciale. A livello di giunta regionale i leghisti appoggiano il progetto della discarica (vedere le dichiarazioni dell'assessore leghista Belotti), nella giunta provinciale hanno quasi sempre appoggiato le posizioni favorevoli di Salini, mentre nei comuni interessati la Lega si è espressa quasi in tutte le realtà contro la discarica per imbonire il suo elettorato. In sostanza è in atto un gioco delle parti e una sorta di ridicolo e falso scaricabarile fra alcuni politici e le varie istituzioni interessate. Per dimostrare la sua effettiva volontà politica, alla giunta di Salini non rimane che una via: quella di formalizzare e ufficializzare il suo NO alla discarica nella prossima Conferenza dei servizi di settembre, il cui rinvio di una settimana non modifica sostanzialmente nulla. Il resto sono solo chiacchiere.

6 Noi pensiamo che in questa fase si stia giocando una partita truccata. E' in atto una gigantesca “truffa politica” che noi intendiamo smascherare a tutti i livelli, perché è il frutto di complicità, manipolazioni e furbismi manifestatisi in questi 3 anni da parte dei politici di maggioranza e in parte anche di quelli di opposizione che si sono schierati troppo tardi con chiarezza contro la discarica. Si sta perdendo tempo prezioso per realizzare un serio piano di smaltimento che è necessario, solo perché i cavatori vogliono a tutti i costi realizzare un affare di 10-15 milioni di euro a prescindere dalla sicurezza e dalla salute dei cittadini. La giunta regionale di Formigoni-Rossoni-Belotti ne è complice.

7 Esecrabile e meschina è la posizione di Tadi, sindaco di Cappella Cantone, che da sempre non si oppone alla realizzazione della discarica. Ricordiamo che ha addirittura sottoscritto una convenzione con Cavenord che prevede “compensazioni” a favore del suo comune nel caso la discarica entri in funzione. A tutt'oggi questo signore continua a non prendere una posizione chiara, delegando tutte le valutazioni al “suo tecnico di fiducia”. Nemmeno le ritardatarie posizioni di Salini lo hanno smosso dal suo interessato torpore. Deve dimettersi perché non rappresenta più la volontà dei suoi cittadini. E' l'unico dei sindaci del territorio che non ha fatto ricorso al TAR per bloccare la discarica.

In sostanza, sulla base delle considerazioni che abbiamo svolto, riteniamo che la partita non si risolverà né si concluderà con la prossima Conferenza dei servizi e neppure con i ricorsi al TAR. Solo se i cittadini si renderanno conto della gravità di quanto potrebbe succedere e si mobiliteranno si impedirà la realizzazione della discarica.
In questo senso va la nostra iniziativa che si terrà il 23 settembre 2011, che sarà allargata a tutti i Comitati nazionali che si battono contro le discariche e gli scempi ambientali e che vedrà la partecipazione dei rappresentanti NO TAV della Val Susa.

Mariella Megna (Cittadini contro l'amianto)
Giorgio Riboldi (SU LA TESTA l'altra Lombardia)
Carmine Fioretti (CUB Confederazione Unitaria di Base di Cremona)

venerdì 29 luglio 2011

discarica di amianto di Cappella Cantone: la sentenza del TAR non chiude la partita. Se ne apre una nuova.

La decisione del TAR di non bloccare l’autorizzazione della discarica è grave e preoccupante sia se le motivazioni saranno di merito, sia se solo di procedura.
Comunque la partita non è chiusa sia perché l’autorizzazione dovrà passare per la prossima conferenza dei servizi, ma soprattutto perché, a questo punto, dovranno entrare in scena i diretti interessati, cioè i cittadini della zona.
Per quanto ci riguarda la questione non sposta di una virgola il problema e si confermano le nostre ragioni di opposizione ad una discarica pericolosa e rispondente solo agli interessi dei cavatori.
Rassicuriamo che, comunque, questa sentenza non sta a significare che la discarica si farà, è stato solo un ulteriore passaggio per bloccare e ritardare la realizzazione della discarica stessa.
L’esito di questa sentenza fa emergere ancora più chiaramente l’ambiguità e il doppiogiochismo di Salini, della giunta provinciale e della Lega i quali, a soli dieci giorni di distanza da questa sentenza, si sono sentiti in dovere di mettere in discussione la bontà del progetto della discarica. Noi alle loro parole non avevamo mai creduto e l’avevamo denunciato nel precedente comunicato. Ricordiamo, inoltre, che anche l’assessore regionale al territorio Belotti, della Lega, è da sempre favorevole alle discariche di amianto.
Alla prossima conferenza dei servizi Salini ha l’occasione di dire no a questo progetto pericoloso per la salute dei cittadini. In caso contrario si smaschererà e dovrà trarne le conseguenze sul piano politico.
Ora la parola dovrà passare nettamente ai cittadini e confermiamo la proposta a tutte le forze interessate di organizzare con noi un referendum, fra gli abitanti della zona, indipendentemente dalla volontà delle istituzioni.
Abbiamo anche intenzione di preparare subito dopo l’estate una mobilitazione estesa ad altre realtà di lotta a livello nazionale.
La discarica non si farà! Faremo come i NO TAV!

Mariella Megna – Cittadini contro l’amianto
Giorgio Riboldi – SU LA TESTA l’altra Lombardia
Carmine Fioretti – CUB Confederazione Unitaria di Base

sabato 23 luglio 2011

le fuorvianti affermazioni del direttore dell'ARPA e le strumentali conclusioni dell'ultimo consiglio provinciale, ovvero IL GIOCO DELLE PARTI

Inaccettabili e fuorvianti sono le dichiarazioni del direttore dell'ARPA di Cremona che continua a ragionare sulla base di rilevazioni che vengono effettuate incredibilmente in modo virtuale, cioè calibrando i piezometri (strumento di rilevazione del livello delle falde acquifere ) come se già fossero stati versati i 2 metri di sabbia e ghiaia aggiuntivi nella ex cava di Retorto. Tutto ciò è ridicolo e farsesco: si vorrebbero prendere decisioni sulla base di ipotesi e non su dati fondati sulla realtà.

Tutto ciò non sa di tecnico, ma solo di politico. Anche l'ARPA avalla una provocatoria e ridicola proposta di Cavenord, ora di proprietà della Locatelli, che per ovviare all’emersione della falda acquifera propone di versare due metri di sabbia e ghiaia nella ex-cava per renderla agibile ed adattarla a deposito di amianto. Questa è un’ipotesi che se non fosse criminale, come è stato ampiamente dimostrato da esperti come il prof. Gualtieri e il dott. Plescia, risulterebbe ridicola: infatti, non solo gli esperti, ma anche i comuni cittadini sanno che la sabbia è materiale drenante e quindi non servirebbe assolutamente a nulla.

Questa dichiarazione del direttore dell'ARPA va ad aggiungersi alle decisioni assunte a maggioranza dal consiglio provinciale del 19 luglio che sono, da un lato, insufficienti ed attendiste e dall'altro vogliono ridimensionare e negare la sostanza delle dichiarazioni del presidente della provincia di Cremona.

Le conclusioni del consiglio provinciale hanno confermato quanto noi pensavamo dopo l'intervista di Salini: ci sembra che sia in atto un chiaro gioco delle parti che va smascherato, perché altrimenti si prendono in giro ancora una volta i cittadini.

Le cose devono essere chiare: o Salini e la giunta dicono chiaramente che la discarica non si deve fare e quindi vanno alla prossima conferenza dei servizi sostenendo questa posizione, oppure si tratta solo di chiacchiere propagandistiche e si è autorizzati a pensare che si stia sostenendo un ignobile gioco delle parti alla faccia della popolazione. Per essere chiari: Salini, la Lega e la giunta fingono di opporsi per fare bella figura sul territorio dopo tre anni di figuracce e di silenzi, sapendo che la giunta regionale e i cavatori hanno già raggiunto un accordo per realizzare la discarica.

Comunque la giunta provinciale non può farsi condizionare da un Borghetti qualsiasi, che dalle sue dichiarazioni risulta palesemente ignorare le più elementari nozioni rispetto alla problematica amianto.

A prescindere dall'esito dei ricorsi al TAR, se le posizioni di Salini sono reali e coerenti non si dovrà comunque dare l'autorizzazione alla discarica perché la giunta regionale non potrà prescindere da tutte le prese di posizione e argomentazioni contro la realizzazione della stessa.

Per amore di chiarezza ricordiamo che in questi tre anni in tutti i passaggi burocratici Salini e il sindaco di Cappella Cantone sono stati gli unici ad avere sempre espresso parere favorevole alla discarica e di queste giravolte politiche dovranno risponderne ai cittadini.

Continueremo a vigilare perché conosciamo bene le giunte di centro-destra provinciale e regionale e gli interessi che ci stanno dietro e non ci fidiamo delle loro dichiarazioni finché non si dirà il NO definitivo a questa discarica pericolosa per la salute dei cittadini.




Mariella Megna – Cittadini contro l'amianto

Giorgio Riboldi -SU LA TESTA l'altra Lombardia

Carmine Fioretti – CUB Confederazione Unitaria di Base


Cremona, 23 luglio 2011