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sabato 29 marzo 2014

La discarica di Cappella Cantone: era già tutto previsto. La NON discontinuità dell’attuale presidente della giunta lombarda, il leghista Maroni. Aggiornamenti sulla moratoria delle discariche di amianto: approvata la nuova direttiva UE di Valutazione di Impatto Ambientale

La notizia che Formigoni è indagato per corruzione per la vicenda della discarica di amianto di Cappella Cantone non ci lascia certamente stupiti.
Noi siamo stati i fautori dell’avvio dell’indagine grazie al nostro esposto alla Magistratura nel 2009, e abbiamo continuato in tutti questi anni a denunciare sistematicamente gli intrecci poco chiari tra malaffare e politica e a registrarli giorno per giorno nel nostro dossier .
La nostra battaglia contro il malaffare e l’intreccio politica-n’drangheta non si è conclusa affatto dopo che la discarica è stata messa sotto sequestro a fine novembre 2011, con il conseguente arresto dell’ex assessore regionale all’ambiente Nicoli Cristiani, il coordinatore dell’ARPA Lombardia, Rotondaro, e del titolare della discarica Locatelli. Abbiamo continuato a denunciare gli aspetti poco chiari che dovevano ancora venire alla luce e a porre insistentemente queste domande:
1) COME POTEVA Nicoli Cristiani, vice presidente del Consiglio regionale, che non fa parte della giunta e quindi non titolato a prendere alcuna decisione, a garantire con certezza che alcuni atti autorizzativi sarebbero stati comunque approvati negli uffici e ambiti competenti? Chi copriva e garantiva Nicoli Cristiani in giunta? Quale era, o meglio, chi era il trait-d’union ?
2) COME MAI FORMIGONI e la sua giunta hanno approvato a più riprese delibere tendenti a rendere possibile la realizzazione della discarica, rimuovendo alcuni ostacoli legali, come quello che prevedeva una distanza minima di 5 km tra una discarica e l’altra o i vincoli del piano cave? Ricordiamo che la normativa, in vigore precedentemente, avrebbe impedito che partissero addirittura i primi atti autorizzativi.
3) PERCHE’ MARCELLO RAIMONDI ( assessore regionale all’ambiente ) fu “contattato” da Luigi Brambilla, consulente aziendale della ditta Locatelli, affinché si attivasse al fine di accelerare l’iter della discarica di Cappella Cantone pur non essendo il suo assessorato direttamente competente per la materia? L’interessamento di Raimondi, che emerge dai verbali della Magistratura, avviene attraverso “interventi” su alcuni dirigenti e funzionari del suo assessorato e tramite una lettera inviata a Tadi, sindaco di Cappella Cantone e al vice-sindaco dello stesso paese che è il vero uomo forte e decisivo del consiglio comunale.
4) PERCHE’ IL SINDACO TADI, secondo un’intercettazione, dice a un dipendente della Locatelli in merito “all’operazione lettera” : “… Fai il furbo e a me i furbi non piacciono …” che significato ha questa frase? Che ruolo gioca in questa vicenda il vice sindaco Chiozzi? Peché Tadi non ha ancora revocato la convenzione con Cavenord, che prevedeva, fra l’altro, il versamento al Comune di Cappella Cantone di alcuni milioni di euro quale compensazione per la realizzazione della discarica?
5) PERCHÉ IL SIGNOR BRAMBILLA, consulente aziendale della Locatelli, dichiara testualmente. “… io faccio il mio su Rossoni …” e aggiunge “… nell’operazione che montiamo su Mantova è coinvolto anche lui, eh …” Rossoni deve dare spiegazioni sul perché viene citato da questi personaggi, o vuole continuare nel suo silenzio sospetto e ambiguo?
Da allora altri scandali si sono succeduti (tutti ampiamente annunciati da noi come quello riguardante la Compagnia delle Opere di Bergamo), e sono avvenuti episodi inquietanti come la morte nel lago di Varese nel novembre 2013 dell’allora direttore generale dell’ambiente che veniva citato nelle intercettazioni .
Adesso tocca a Formigoni, ma per noi non è ancora finita. Noi continuiamo a ribadire che poteri forti trasversali ai partiti politici e Compagnia hanno condizionato l’economia lombarda, e non solo, in questi ultimi 30 anni.
Dobbiamo constatare che l’attuale giunta Maroni non ha fatto tesoro di questo triste esempio di mala-amministrazione e non ha ancora mostrato segni di discontinuità per quanto riguardo i procedimenti autorizzativi per le discariche di amianto, e non solo.
I dirigenti regionali che a vario titolo sono stati coinvolti nella vicenda di Cappella Cantone ricoprono le stesse funzioni, l’ARPA rimane ancora un organismo i cui vertici sono nominati dalla giunta e non c’è stato nessun cambiamento nella direzione dell’ARPA di Cremona.
Vi ricordate la storia di Sergio Padovani? E’ lui il funzionario ARPA che nel 2011 ha seguito i rilievi della falda nell’ex cava Retorto. Un funzionario ARPA che nello stesso tempo sedeva nei banchi del consiglio comunale di Cremona in quota PdL e che fino a metà del 2011 era anche presidente della commissione ambiente sempre del comune di Cremona. Dopo che il dirigente dell’ARPA di Cremona, Beati, aveva dichiarato che nulla ostava per quanto riguarda l’altezza della falda alla realizzazione della discarica, il nostro Padovani è diventato dirigente e ha continuato a fare il consigliere comunale fino al luglio 2013!
Il 2 aprile prossimo lo troveremo come relatore a Milano ad un convegno sulla presentazione delle linee guida per la progettazione e gestione sostenibile delle discariche, titolo dell’intervento: “Contributo e ruolo di ARPA Lombardia”. Questo convegno sarà coordinato oltre che dall’assessore Terzi (Lega) anche dal dirigente che ha autorizzato la discarica di Cappella Cantone e si discuterà con i professionisti che operano nella progettazione di discariche (sic!) di linee guida che introdurranno il principio secondo il quale le discariche devono essere progettate, realizzate e gestite nel rispetto di criteri di sostenibilità ambientale (sic!). E guarda caso a questo convegno vengono invitate a relazionare solo le amministrazioni provinciali interessate da procedimenti di autorizzazione di discariche di amianto (Bergamo, Brescia, Cremona, Pavia).
Sembra quasi una provocazione a noi e a tutti i comitati che si battono contro le discariche di amianto!
La corruzione per ottenere l’autorizzazione per la discarica di Cappella Cantone non è stato un episodio isolato. Troppe sono le analogie con i procedimenti autorizzativi delle altre discariche di amianto approvate e in corso di approvazione in Lombardia. E’ per questo che è necessario ora e subito una moratoria per le discariche di amianto, non solo per tutelare la nostra salute ed il nostro territorio , ma anche per scongiurare il pericolo di infiltrazioni mafiose e n’dranghetiste nella gestione dello smaltimento del rifiuto amianto.
Dall’Europa arriva un ulteriore strumento. Il 12 marzo scorso il Parlamento europeo ha approvato la nuova direttiva di Valutazione di Impatto Ambientale che introduce, tra le tante novità, nuove norme sul conflitto di interessi e sanzioni nel caso di violazioni di norme.
Il problema in Lombardia , e in Italia, è che tutte queste belle regole vengono sistematicamente viziate nella forma e/o nella sostanza, come è successo a Cappella Cantone. Quindi spetta a noi cittadini in prima persona continuare a lottare e vigilare.
La nostra petizione popolare di moratoria delle discariche di amianto in Lombardia è ancora al vaglio della sesta commissione ambiente del consiglio regionale e ha avuto l’adesione di centinaia di cittadini e dei comitati che si battono contro le discariche di amianto. Noi continueremo a lottare ed abbiamo già in programma per metà maggio prossimo un’iniziativa su amianto, rifiuti e infiltrazioni mafiose.

Cittadini contro l’amianto

Cremona, 28 marzo 2014

MORATORIA DISCARICHE DI AMIANTO

Per aderire
compila il form sul nostro blog http://cittadinicontroamianto.blogspot.com/
o vai su facebook https://www.facebook.com/#!/moratoriadiscaricheamianto?fref=ts

Per approfondire vai a http://cittadinicontroamianto.blogspot.it/2013/06/aderisci-anche-tu-alla-moratoria-delle.html

Per leggere la trascrizione della nostra audizione alla Commissione Ambiente del Consiglio regionale lombardo vai a http://www.consiglio.regione.lombardia.it/c/document_library/get_file?uuid=e844737a-64d9-479c-b360-69e67f8b8316&groupId=38960

giovedì 8 dicembre 2011

FORMIGONI DIMETTITI!!

Formigoni, Rossoni ( assessore regionale della Lombardia all’ istruzione e formazione professionale), Raimondi, assessore regionale della Lombardia all’ambiente) e Tadi, sindaco di Cappella Cantone devono DIMETTERSI.

La giunta Formigoni non è parte lesa, in quanto non è politicamente estranea ai fatti corruttivi relativi alla discarica di Cappella Cantone.

Come avevamo preannunciato, anche un politico cremonese, nonché assessore regionale, compare nelle intercettazioni telefoniche della Magistratura.

Ecco alcune domande che porremo ogni giorno, finché non verranno fornite le relative risposte e spiegazioni:

1) COME POTEVA Nicoli Cristiani, vice presidente del Consiglio regionale, che non fa parte della giunta e quindi non titolato a prendere alcuna decisione, a garantire con certezza che alcuni atti autorizzativi sarebbero stati comunque approvati negli uffici e ambiti competenti? Chi copriva e garantiva Nicoli Cristiani in giunta? Quale era, o meglio, chi era il trait-d’union ?

2) COME MAI FORMIGONI e la sua giunta hanno approvato a più riprese delibere tendenti a rendere possibile la realizzazione della discarica, rimuovendo alcuni ostacoli legali, come quello che prevedeva una distanza minima di 5 km tra una discarica e l’altra o i vincoli del piano cave? Ricordiamo che la normativa, in vigore precedentemente, avrebbe impedito che partissero addirittura i primi atti autorizzativi.

3) PERCHE’ MARCELLO RAIMONDI ( assessore regionale all’ambiente ) fu “contattato” da Luigi Brambilla, consulente aziendale della ditta Locatelli, affinché si attivasse al fine di accelerare l’iter della discarica di Cappella Cantone pur non essendo il suo assessorato direttamente competente per la materia? L’interessamento di Raimondi, che emerge dai verbali della Magistratura, avviene attraverso “interventi” su alcuni dirigenti e funzionari del suo assessorato e tramite una lettera inviata a Tadi, sindaco di Cappella Cantone e al vice-sindaco dello stesso paese che è il vero uomo forte e decisivo del consiglio comunale.

4) PERCHE’ IL SINDACO TADI, secondo un’intercettazione, dice a un dipendente della Locatelli in merito “all’operazione lettera” : “… Fai il furbo e a me i furbi non piacciono …” che significato ha questa frase? Che ruolo gioca in questa vicenda il vice sindaco Chiozzi? Peché Tadi non ha ancora revocato la convenzione con Cavenord, che prevedeva, fra l’altro, il versamento al Comune di Cappella Cantone di alcuni milioni di euro quale compensazione per la realizzazione della discarica?

5) PERCHÉ IL SIGNOR BRAMBILLA, consulente aziendale della Locatelli, dichiara testualmente. “… io faccio il mio su Rossoni …” e aggiunge “… nell’operazione che montiamo su Mantova è coinvolto anche lui, eh …” Rossoni deve dare spiegazioni sul perché viene citato da questi personaggi, o vuole continuare nel suo silenzio sospetto e ambiguo?

Cittadini contro l’amianto

Cremona, 6 dicembre 2011

giovedì 22 settembre 2011

riuscita iniziativa contro la discarica di amianto di Cappella Cantone insieme ai NO TAV


L’iniziativa pubblica di sabato 17 settembre contro la discarica di Cappella Cantone (Cremona) ha avuto una ottima partecipazione nonostante i tentativi di intimidazione della popolazione e di manipolazione della notizia. Siamo riusciti nel nostro intento di far diventare la questione della discarica di Cappella Cantone un fatto di rilevanza nazionale facendolo uscire dagli steccati localistici. L’iniziativa è stata importante dal punto di vista politico perché per vincere queste battaglie, che non sono solo in difesa del territorio, ma anche in difesa preventiva della nostra salute, bisogna saperle collegare con una prospettiva più generale di lotta contro il sistema capitalistico e per la cacciata del governo Berlusconi.
Sono intervenuti gli esponenti del comitato contro la discarica e Alberto Perino dei comitati NO TAV. Tutti hanno sottolineato come le cosiddette grandi opere siano costose, inutili e pericolose per la salute e come ci sia un nesso profondo tra la lotta contro la discarica di Cappella Cantone e quella contro il TAV: gli interessi privati, leciti ed illeciti, si vogliono affermare a tutti i costi contro le esigenze e la volontà delle popolazioni. E tutti hanno affermato che con la lotta e la resistenza si vince il malaffare e l’ingiustizia e che bisogna avere tenacia perché la partita non è chiusa nonostante si cerchi di instillare sfiducia e rassegnazione fra i cittadini da parte di settori legati ai cavatori e ad alcuni politici che mettono al primo posto l’interesse privato e il profitto, a discapito della salute dei cittadini. Solo i cittadini potranno, se lo vorranno, impedire nei fatti la realizzazione della discarica.
Giorgio Riboldi, di SU LA TESTA l’altra Lombardia, ha sottolineato che dopo questa iniziativa si apre una nuova fase di contrasto contro la realizzazione della discarica, voluta da aree politiche e dalla lobby dei cavatori. I giochi sono ancora aperti e non è affatto scontato che la discarica si faccia, nonostante che si cerchi di frenare la mobilitazione dei cittadini. Infatti la maggior parte dei partiti politici, in questi 4 anni circa, o sono stati completamente assenti, o sono stati di fatto complici di questo atto criminale che vorrebbe aggredire il territorio, o se ne sono occupati in ritardo, avendo sempre un denominatore comune: scegliere di non mobilitare i cittadini. Quasi tutti vorrebbero che la popolazione restasse fuori da questo gigantesco affare di decine di milioni di euro. Di questo ci si dovrà ricordare. Hanno fatto carte false per convincere la gente che la discarica sarebbe stata comunque realizzata. Ma sono tre anni che noi e alcune volonterose istituzioni blocchiamo l’ autorizzazione della discarica di Cappella Cantone e si continuerà a farlo con tutti i mezzi. L’intelligente pratica di intrecciare oggettivamente nei fatti l’iniziativa sociale con quella istituzionale è risultata efficace. NON ci faremo certo intimidire dalla querela di un assessore regionale della Lega che tenta di fermarci ricorrendo alla magistratura e che nel contempo evita di confrontarsi con noi non ascoltando neppure la sua stessa base che è contraria alla discarica.

Mariella Megna di Cittadini contro l’amianto ha evidenziato i soggetti che in tutta questa vicenda hanno gravi responsabilità politiche. La giunta regionale( PDL-Lega) in primis che ha scelto sempre, per motivi politici, di negare l’evidenza della NON fattibilità della discarica. Un altro soggetto che ha più o meno la stessa responsabilità della giunta regionale è la giunta provinciale. Il suo presidente Salini dopo 2 anni di assenso a tutti i procedimenti amministrativi, negli ultimi 2 mesi ha parzialmente cambiato opinione, senza però aver avuto il coraggio politico di dire NO nell’ultima riunione della conferenza dei servizi del 5 settembre scorso. La giunta provinciale ha deciso di non decidere, alimentando confusione ed ambiguità e gettando fumo negli occhi dei cittadini. Un pietoso silenzio meriterebbe il sig. Tadi sindaco, ahinoi, di Cappella Cantone, se non ci fosse di mezzo la salute dei cittadini. Questo signore si è quasi sempre espresso favorevolmente alla realizzazione della discarica sul suo territorio, stipulando addirittura una convenzione di 3 milioni con la ditta che dovrebbe realizzare la discarica, prima ancora che avvenisse l’autorizzazione definitiva che a tutt’oggi non c’é ancora stata.

Ha poi invitato tutti i cittadini a non avere paura e a protestare in prima persona contro la discarica perché nulla è perduto e scontato e la lotta continua ora più che mai. Solo i cittadini a questo punto possono impedire nei fatti la realizzazione della discarica, senza aspettare che altri si muovano per loro.
Alberto Perino dei comitati NO TAV ci ha portato la testimonianza diretta di una realtà che non è mai raccontata o è manipolata dai media perché scomoda. “La vostra lotta è la nostra lotta” ha detto raccontadoci la sua esperienza di resistenza che conduce insieme ai comitati NO TAV da 22 anni contro un’opera inutile e dannosa che serve per impiegare soldi pubblici utili solo a finanziare la “casta” e ci ha mostrato un filmato sulle proteste in Valsusa (vedi filmato).


Ha invitato la platea a dimostrare la solidarietà alle due donne arrestate a Chiomonte: Elena, detta Nina, e Marianna, che fino a ieri erano ancora in carcere vedi: http://torino.repubblica.it/cronaca/2011/09/20/news/anche_caselli_in_aula_contro_la_no_tav_arrestata-21938917/
Carmine Fioretti, CUB, ha ricordato l’impegno della Confederazione Unitaria di Base a fianco delle vittime dell’amianto sui luoghi di lavoro e ci ha ricordato le emergenze che non riguardano solo l’amianto ma anche i diritti dei lavoratori violati da una manovra economica che ci ributta indietro di quasi un secolo.
Vogliamo ringraziare tutti quelli che hanno partecipato e lavorato insieme a noi alla realizzazione di questa iniziativa e ringraziamo le tante persone e realtà che hanno voluto dimostrarci la loro solidarietà alla nostra lotta comunicandoci la loro adesione.
NOI siamo orgogliosi di quello che siamo riusciti a fare fin ora e continueremo a batterci perché questo crimine contro la salute dei cittadini e contro l’ambiente NON AVVENGA. Siamo riusciti a trasformare un fatto localistico in un fatto di interesse nazionale (l’adesione NO TAV alla nostra iniziativa lo dimostra , così come lo dimostrano le centinaia di attestati di solidarietà che ci sono giunti). NON CI FERMERANNO, QUESTO è IL NOSTRO IMPEGNO per IL FUTURO.
CITTADINI CONTRO L’AMIANTO
SU LA TESTA l’ALTRA LOMBARDIA
CUB ( CONFEDERAZIONE UNITARIA di BASE )

Alcune delle adesioni che ci sono pervenute: Comitato ambiente di Treviglio, Comitato contro le nocivita’ di Brescia, Collettivo Altra Lamezia, Futuro Sostenibile Lomellina, AIEA (associazione esposti amianto) Nazionale, Lidia Menapace, Vittorio Agnoletto, Francesca Berardi – comitato acqua pubblica Cremona, prof. Franco Astengo, Sinistra critica di Brescia , Angelo Baracca di Firenze, Daniela Levi di Roma, CIB-UNICOBAS, prof. Giancarlo Ugazio di Torino, Comitato Socio Sanitario Lombardia, Teoria e Prassi, Avv Ezio Bonanni presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, FS-PRC di Crema e Cremona, Comitato contro la discarica di Senna Lodigiana, Alberto Basso – associazione Lotta Continua, Slai Cobas Sanità per il sindacato di classe, Associazione Italia-Nicaragua, Piergiorgi Tiboni portavoce nazionale CUB, Francesco Antonio Premoli, Sezione PdCI-FS di Varese, Cristina Masini – La Spezia

il servizio su TGR Lombardia del 18 settembre 2011 ore 14
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-2043b774-5bf6-4477-9fc6-8480356c75e4-tgr.html#p=1

Cremona, 22 settembre 2011

domenica 11 settembre 2011

LA SARA’ DURA! INIZIATIVA PUBBLICA CONTRO LA DISCARICA DI AMIANTO IL 17 SETTEMBRE A SAN BASSANO (CR) PIAZZA FROSI - SALA BANDA DALLE 16.30

LA SARA’ DURA
INIZIATIVA PUBBLICA IL 17 SETTEMBRE A SAN BASSANO (CR) PIAZZA FROSI - SALA BANDA DALLE 16.30

SARA' PRESENTE ALBERTO PERINO portavoce DEI COMITATI NO TAV della VAL SUSA.

NO ALLA DISCARICA DI AMIANTO DI CAPPELLA CANTONE (Cremona)
RIBELLARSI E' GIUSTO.


Dopo la grave e vergognosa decisione politica della giunta regionale che ritiene idonea la realizzazione della discarica di amianto di Cappella Cantone, faremo il punto della situazione. I cittadini della zona dovranno finalmente ribellarsi ed impedire nei fatti l'inizio dei lavori.
L'irresponsabile decisione di autorizzare la discarica di amianto presa il 5 settembre in sede di conferenza dei servizi è un atto indecente, in contrasto con il buon senso comune e con la normativa. Come abbiamo denunciato nei precedenti comunicati vi è stato un gioco delle parti.
Se il si della giunta lombarda Formigoni-Rossoni era da prevedere, si devono anche denunciare e sottolineare le gravi responsabilità della giunta provinciale cremonese che, approvando una delibera ambigua, furbesca e tartufesca, dove di fatto si è deciso di non decidere nulla, ha spianato la strada all'opzione politica della giunta regionale. La sua astensione in sede della Conferenza dei servizi è equivalsa ad un si. E' stata una scelta squallida per lavarsene le mani, di cui Salini e la sua giunta dovranno rispondere ai loro elettori.
Con questa decisione si confermano gli intrecci fra malaffare e politica che prima o poi verranno alla luce del sole.
Siamo certi delle nostre ragioni affermate con anni di impegno, di iniziative e di informazione, ma ora questo non basta più. Se la cittadinanza non interverrà direttamente per impedire questo scempio ambientale ci troveremo in presenza di un'opera che danneggerà la nostra salute, ma ancor di più quella dei nostri figli.
Abbiamo invitato i comitati No TAV a parlarci della loro formidabile esperienza di lotta contro la nuova linea di alta velocità che si vuole costruire in Val Susa, perché riteniamo che la battaglia contro le opere inutili e costose e in difesa del territorio e della salute sia una battaglia unificante che si può saldare e coordinare con tutte le realtà che si battono contro il profitto di pochi e in difesa della salute. Da tempo noi sosteniamo che le battaglie in difesa del territorio devono superare la dimensione localistica.
Ora le parole lasciano lo spazio alle iniziative perché solo i cittadini possono impedire nei fatti la realizzazione della discarica. Bisogna far sapere a più gente possibile chi sono i responsabili di questo scempio ambientale: oltre alla Regione e alla Provincia, il sindaco di Cappella Cantone Tadi che ha già stipulato una convenzione con la ditta Cavenord-Locatelli senza aspettare la decisione della giunta regionale. In un comune di circa 500 abitanti arriveranno milioni di euro (e tonnellate di amianto) e i disagi li avranno i comuni vicini.
LA PARTITA NON è CHIUSA! SE NON SI LOTTA VINCE IL MALAFFARE E L'INGIUSTIZIA. Mille fiori fioriranno. CHI NON LOTTA HA GIA’ PERSO!SABATO 17 SETTEMBRE A SAN BASSANO (CREMONA) A PARTIRE DALLE 16.30 INIZIATIVA PUBBLICA IN PIAZZA FROSI - SALA BANDA. Chiamiamo tutti gli interessati alla mobilitazione a partecipare attivamente. Per le adesioni e i dettagli organizzativi scrivete a nodiscaricadiamianto@yahoo.it e consultate il blog http://cittadinicontroamianto.blogspot.com

LA SARA’ DURA -NO PASARAN!

Mariella Megna - Cittadini contro l'amianto
Giorgio Riboldi - SU LA TESTA l'altra Lombardia
Carmine Fioretti - CUB Confederazione Unitaria di Base

per info: nodiscaricadiamianto@yahoo.it http://cittadinicontroamianto.blogspot.com

lunedì 5 settembre 2011

RIBELLARSI E' GIUSTO. Grave e vergognosa decisione politica della giunta regionale che approva la realizzazione della discarica di Cappella Cantone

RIBELLARSI E' GIUSTO. Grave e vergognosa decisione politica della giunta regionale che ritiene idonea la realizzazione della discarica di Cappella Cantone. I cittadini della zona dovranno finalmente ribellarsi ed impedire nei fatti l'inizio dei lavori.

L'irresponsabile decisione presa oggi 5 settembre in sede di conferenza dei servizi è un atto  indecente, in contrasto con il buon senso comune e con la normativa. In sede legale questi giochi saranno smascherati. Come abbiamo denunciato nei precedenti comunicati è stato un gioco delle parti.
Se il si della giunta Formigoni-Rossoni era da prevedere si devono anche denunciare e sottolineare le gravi responsabilità della giunta provinciale cremonese che, approvando una delibera ambigua, furbesca e tartufesca, dove di fatto si è deciso di non decidere nulla, ha spianato la strada alla scelta politica della giunta regionale. E' stata una scelta squallida per lavarsene le mani, di cui Salini e la sua giunta dovranno rispondere ai loro elettori.
Con questa decisione si confermano gli intrecci fra malaffare e politica che prima o poi verranno alla luce del sole anche in seguito al nostro esposto alla Magistratura;  sollecitiamo di nuovo quest'ultima ad intervenire.
Siamo certi delle nostre ragioni affermate con anni di impegno, di iniziative e di informazione, ma ora questo non basta più. Se la cittadinanza non interverrà direttamente per impedire questo scempio ambientale ci troveremo in presenza di un'opera che danneggerà la nostra salute, ma ancor di più quella dei nostri figli.
Ora le parole lasciano lo spazio alle iniziative perché solo i cittadini possono impedire nei fatti la realizzazione della discarica.
La prima iniziativa è quella di esporre lenzuola bianche o con la scritta NO DISCARICA  e ne seguiranno molte altre anche per far sapere a più gente possibile chi sono i responsabili di questo scempio ambientale, primo fra tutti il sindaco di Cappella Cantone Tadi che ha già stipulato una convenzione con la ditta Cavenord-Locatelli senza aspettare la decisione della giunta. In un comune di circa 500 abitanti arriveranno milioni di euro e i disagi li avranno i comuni vicini. Chiediamo a Tadi di lasciare spontaneamente il suo posto, in caso contrario provvederanno i cittadini.
La partita non é chiusa. Mille fiori fioriranno.
La prossima riunione per decidere le  iniziative che verranno si terrà venerdì 9 settembre. Chiamiamo tutti gli interessati alla mobilitazione a partecipare attivamente. Chiedete i dettagli organizzativi alla nostra mail nodiscaricadiamianto@yahoo.it
NO PASARAN
Salini e Tadi devono dimettersi

Mariella Megna – cittadini contro l'amianto
Giorgio Riboldi – SU LA TESTA l'altra Lombardia
Carmine Fioretti – CUB Confederazione Unitaria di Base

Cremona, 5 settembre 2011

domenica 7 agosto 2011

La discarica di amianto di Cappella Cantone non si deve fare: il 23 settembre 2011 iniziativa contro la discarica con la partecipazione dei NO TAV

Comunicato stampa
Cremona, 7 agosto 2011

Oggetto: la discarica di amianto di Cappella Cantone non si deve fare: il 23 settembre 2011 iniziativa contro la realizzazione della discarica con la partecipazione dei rappresentati NO TAV e di altri comitati. Il rinvio di dieci giorni della conferenza dei servizi significa solo gettare fumo negli occhi dei cittadini. I giochi ambigui e poco chiari di Salini e della sua giunta. Vergognosa posizione di Tadi, sindaco dei Cappella Cantone.

Crediamo sia necessario fare il punto della situazione e un po' di chiarezza sull'annosa vicenda della discarica di amianto di Cappella Cantone a un mese dalla prossima conferenza dei servizi:

1 la realizzazione o meno della discarica dipende esclusivamente da scelte politiche e non da valutazioni tecniche come Salini presidente della Provincia di Cremona, Tadi sindaco di Cappella Cantone e altri cercano di far credere;

2 dopo tre anni di battaglie e di mobilitazioni sul problema abbiamo ampiamente dimostrato che la discarica non si può e non si deve fare nell'ex cava Retorto perché è pericolosa per la salute e per il territorio: vi sono falde acquifere affioranti, i centri abitati sono troppo vicini, una discarica di rifiuti solidi urbani recentemente dismessa si trova a soli 500 metri, confina con un parco naturale, si trova in una zona di eccellenza agro-alimentare;

3 risibile e strumentale è l'argomentazione per cui la presenza di falde acquifere emergenti può essere neutralizzata con due metri di materiale isolante. Esperti e scienziati (come il prof. Gualtieri e il dott. Plescia) hanno spiegato più volte che questo tipo di intervento non risolve il problema nel medio e lungo termine;

4 la giunta regionale e provinciale non hanno mai preso in seria considerazione la possibilità di smaltire il rifiuto amianto con metodi alternativi all'interramento. Questo dimostra che sono forti gli interessi, i condizionamenti e gli intrecci fra cavatori e settori politici. Nel nostro dossier abbiamo ampiamente dimostrato, senza mai essere smentiti, la commistione esistente fra affari poco chiari e politica. Il settore dello smaltimento rifiuti e movimentazione terra risulta gravemente inquinato dalla criminalità organizzata (che in Lombardia vuol dire n'drangheta).

5 Salini, la sua giunta provinciale e la Lega, per ben 3 anni, ad ogni passaggio burocratico avevano dato il loro parere favorevole alla discarica. Improvvisamente, circa un mese fa, il presidente della provincia (attraverso un'intervista) cambia posizione e riconosce che effettivamente il sito indicato per la discarica presenta delle criticità. Alle parole, però, non sono seguiti fin ora i fatti. Anzi, continuano le ambiguità nella giunta provinciale ed in particolar modo nella Lega con i suoi comportamenti opportunisti ed eclettici, espressi anche in occasione dell'ultimo Consiglio provinciale. A livello di giunta regionale i leghisti appoggiano il progetto della discarica (vedere le dichiarazioni dell'assessore leghista Belotti), nella giunta provinciale hanno quasi sempre appoggiato le posizioni favorevoli di Salini, mentre nei comuni interessati la Lega si è espressa quasi in tutte le realtà contro la discarica per imbonire il suo elettorato. In sostanza è in atto un gioco delle parti e una sorta di ridicolo e falso scaricabarile fra alcuni politici e le varie istituzioni interessate. Per dimostrare la sua effettiva volontà politica, alla giunta di Salini non rimane che una via: quella di formalizzare e ufficializzare il suo NO alla discarica nella prossima Conferenza dei servizi di settembre, il cui rinvio di una settimana non modifica sostanzialmente nulla. Il resto sono solo chiacchiere.

6 Noi pensiamo che in questa fase si stia giocando una partita truccata. E' in atto una gigantesca “truffa politica” che noi intendiamo smascherare a tutti i livelli, perché è il frutto di complicità, manipolazioni e furbismi manifestatisi in questi 3 anni da parte dei politici di maggioranza e in parte anche di quelli di opposizione che si sono schierati troppo tardi con chiarezza contro la discarica. Si sta perdendo tempo prezioso per realizzare un serio piano di smaltimento che è necessario, solo perché i cavatori vogliono a tutti i costi realizzare un affare di 10-15 milioni di euro a prescindere dalla sicurezza e dalla salute dei cittadini. La giunta regionale di Formigoni-Rossoni-Belotti ne è complice.

7 Esecrabile e meschina è la posizione di Tadi, sindaco di Cappella Cantone, che da sempre non si oppone alla realizzazione della discarica. Ricordiamo che ha addirittura sottoscritto una convenzione con Cavenord che prevede “compensazioni” a favore del suo comune nel caso la discarica entri in funzione. A tutt'oggi questo signore continua a non prendere una posizione chiara, delegando tutte le valutazioni al “suo tecnico di fiducia”. Nemmeno le ritardatarie posizioni di Salini lo hanno smosso dal suo interessato torpore. Deve dimettersi perché non rappresenta più la volontà dei suoi cittadini. E' l'unico dei sindaci del territorio che non ha fatto ricorso al TAR per bloccare la discarica.

In sostanza, sulla base delle considerazioni che abbiamo svolto, riteniamo che la partita non si risolverà né si concluderà con la prossima Conferenza dei servizi e neppure con i ricorsi al TAR. Solo se i cittadini si renderanno conto della gravità di quanto potrebbe succedere e si mobiliteranno si impedirà la realizzazione della discarica.
In questo senso va la nostra iniziativa che si terrà il 23 settembre 2011, che sarà allargata a tutti i Comitati nazionali che si battono contro le discariche e gli scempi ambientali e che vedrà la partecipazione dei rappresentanti NO TAV della Val Susa.

Mariella Megna (Cittadini contro l'amianto)
Giorgio Riboldi (SU LA TESTA l'altra Lombardia)
Carmine Fioretti (CUB Confederazione Unitaria di Base di Cremona)