venerdì 23 settembre 2011

Le prime lenzuola antidiscarica anche a Crema!

La protesta si estende...continuiamo la battaglia contro la discarica di amianto di Cappella Cantone!

http://cremavvenimenti.blogspot.com/2011/09/anche-crema-le-prime-lenzuola-ai.html

giovedì 22 settembre 2011

riuscita iniziativa contro la discarica di amianto di Cappella Cantone insieme ai NO TAV


L’iniziativa pubblica di sabato 17 settembre contro la discarica di Cappella Cantone (Cremona) ha avuto una ottima partecipazione nonostante i tentativi di intimidazione della popolazione e di manipolazione della notizia. Siamo riusciti nel nostro intento di far diventare la questione della discarica di Cappella Cantone un fatto di rilevanza nazionale facendolo uscire dagli steccati localistici. L’iniziativa è stata importante dal punto di vista politico perché per vincere queste battaglie, che non sono solo in difesa del territorio, ma anche in difesa preventiva della nostra salute, bisogna saperle collegare con una prospettiva più generale di lotta contro il sistema capitalistico e per la cacciata del governo Berlusconi.
Sono intervenuti gli esponenti del comitato contro la discarica e Alberto Perino dei comitati NO TAV. Tutti hanno sottolineato come le cosiddette grandi opere siano costose, inutili e pericolose per la salute e come ci sia un nesso profondo tra la lotta contro la discarica di Cappella Cantone e quella contro il TAV: gli interessi privati, leciti ed illeciti, si vogliono affermare a tutti i costi contro le esigenze e la volontà delle popolazioni. E tutti hanno affermato che con la lotta e la resistenza si vince il malaffare e l’ingiustizia e che bisogna avere tenacia perché la partita non è chiusa nonostante si cerchi di instillare sfiducia e rassegnazione fra i cittadini da parte di settori legati ai cavatori e ad alcuni politici che mettono al primo posto l’interesse privato e il profitto, a discapito della salute dei cittadini. Solo i cittadini potranno, se lo vorranno, impedire nei fatti la realizzazione della discarica.
Giorgio Riboldi, di SU LA TESTA l’altra Lombardia, ha sottolineato che dopo questa iniziativa si apre una nuova fase di contrasto contro la realizzazione della discarica, voluta da aree politiche e dalla lobby dei cavatori. I giochi sono ancora aperti e non è affatto scontato che la discarica si faccia, nonostante che si cerchi di frenare la mobilitazione dei cittadini. Infatti la maggior parte dei partiti politici, in questi 4 anni circa, o sono stati completamente assenti, o sono stati di fatto complici di questo atto criminale che vorrebbe aggredire il territorio, o se ne sono occupati in ritardo, avendo sempre un denominatore comune: scegliere di non mobilitare i cittadini. Quasi tutti vorrebbero che la popolazione restasse fuori da questo gigantesco affare di decine di milioni di euro. Di questo ci si dovrà ricordare. Hanno fatto carte false per convincere la gente che la discarica sarebbe stata comunque realizzata. Ma sono tre anni che noi e alcune volonterose istituzioni blocchiamo l’ autorizzazione della discarica di Cappella Cantone e si continuerà a farlo con tutti i mezzi. L’intelligente pratica di intrecciare oggettivamente nei fatti l’iniziativa sociale con quella istituzionale è risultata efficace. NON ci faremo certo intimidire dalla querela di un assessore regionale della Lega che tenta di fermarci ricorrendo alla magistratura e che nel contempo evita di confrontarsi con noi non ascoltando neppure la sua stessa base che è contraria alla discarica.

Mariella Megna di Cittadini contro l’amianto ha evidenziato i soggetti che in tutta questa vicenda hanno gravi responsabilità politiche. La giunta regionale( PDL-Lega) in primis che ha scelto sempre, per motivi politici, di negare l’evidenza della NON fattibilità della discarica. Un altro soggetto che ha più o meno la stessa responsabilità della giunta regionale è la giunta provinciale. Il suo presidente Salini dopo 2 anni di assenso a tutti i procedimenti amministrativi, negli ultimi 2 mesi ha parzialmente cambiato opinione, senza però aver avuto il coraggio politico di dire NO nell’ultima riunione della conferenza dei servizi del 5 settembre scorso. La giunta provinciale ha deciso di non decidere, alimentando confusione ed ambiguità e gettando fumo negli occhi dei cittadini. Un pietoso silenzio meriterebbe il sig. Tadi sindaco, ahinoi, di Cappella Cantone, se non ci fosse di mezzo la salute dei cittadini. Questo signore si è quasi sempre espresso favorevolmente alla realizzazione della discarica sul suo territorio, stipulando addirittura una convenzione di 3 milioni con la ditta che dovrebbe realizzare la discarica, prima ancora che avvenisse l’autorizzazione definitiva che a tutt’oggi non c’é ancora stata.

Ha poi invitato tutti i cittadini a non avere paura e a protestare in prima persona contro la discarica perché nulla è perduto e scontato e la lotta continua ora più che mai. Solo i cittadini a questo punto possono impedire nei fatti la realizzazione della discarica, senza aspettare che altri si muovano per loro.
Alberto Perino dei comitati NO TAV ci ha portato la testimonianza diretta di una realtà che non è mai raccontata o è manipolata dai media perché scomoda. “La vostra lotta è la nostra lotta” ha detto raccontadoci la sua esperienza di resistenza che conduce insieme ai comitati NO TAV da 22 anni contro un’opera inutile e dannosa che serve per impiegare soldi pubblici utili solo a finanziare la “casta” e ci ha mostrato un filmato sulle proteste in Valsusa (vedi filmato).


Ha invitato la platea a dimostrare la solidarietà alle due donne arrestate a Chiomonte: Elena, detta Nina, e Marianna, che fino a ieri erano ancora in carcere vedi: http://torino.repubblica.it/cronaca/2011/09/20/news/anche_caselli_in_aula_contro_la_no_tav_arrestata-21938917/
Carmine Fioretti, CUB, ha ricordato l’impegno della Confederazione Unitaria di Base a fianco delle vittime dell’amianto sui luoghi di lavoro e ci ha ricordato le emergenze che non riguardano solo l’amianto ma anche i diritti dei lavoratori violati da una manovra economica che ci ributta indietro di quasi un secolo.
Vogliamo ringraziare tutti quelli che hanno partecipato e lavorato insieme a noi alla realizzazione di questa iniziativa e ringraziamo le tante persone e realtà che hanno voluto dimostrarci la loro solidarietà alla nostra lotta comunicandoci la loro adesione.
NOI siamo orgogliosi di quello che siamo riusciti a fare fin ora e continueremo a batterci perché questo crimine contro la salute dei cittadini e contro l’ambiente NON AVVENGA. Siamo riusciti a trasformare un fatto localistico in un fatto di interesse nazionale (l’adesione NO TAV alla nostra iniziativa lo dimostra , così come lo dimostrano le centinaia di attestati di solidarietà che ci sono giunti). NON CI FERMERANNO, QUESTO è IL NOSTRO IMPEGNO per IL FUTURO.
CITTADINI CONTRO L’AMIANTO
SU LA TESTA l’ALTRA LOMBARDIA
CUB ( CONFEDERAZIONE UNITARIA di BASE )

Alcune delle adesioni che ci sono pervenute: Comitato ambiente di Treviglio, Comitato contro le nocivita’ di Brescia, Collettivo Altra Lamezia, Futuro Sostenibile Lomellina, AIEA (associazione esposti amianto) Nazionale, Lidia Menapace, Vittorio Agnoletto, Francesca Berardi – comitato acqua pubblica Cremona, prof. Franco Astengo, Sinistra critica di Brescia , Angelo Baracca di Firenze, Daniela Levi di Roma, CIB-UNICOBAS, prof. Giancarlo Ugazio di Torino, Comitato Socio Sanitario Lombardia, Teoria e Prassi, Avv Ezio Bonanni presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, FS-PRC di Crema e Cremona, Comitato contro la discarica di Senna Lodigiana, Alberto Basso – associazione Lotta Continua, Slai Cobas Sanità per il sindacato di classe, Associazione Italia-Nicaragua, Piergiorgi Tiboni portavoce nazionale CUB, Francesco Antonio Premoli, Sezione PdCI-FS di Varese, Cristina Masini – La Spezia

il servizio su TGR Lombardia del 18 settembre 2011 ore 14
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-2043b774-5bf6-4477-9fc6-8480356c75e4-tgr.html#p=1

Cremona, 22 settembre 2011

venerdì 16 settembre 2011

NO DISCARICA: DOMANI 17 settembre ore 16.30 a SAN BASSANO ( Cremona) INIZIATIVA PUBBLICA CONTRO LA DISCARICA E IN SOLIDARIETA’ AI 3 DENUNCIATI

NO DISCARICA: DOMANI 17 settembre ore 16.30 a SAN BASSANO ( Cremona) INIZIATIVA PUBBLICA CONTRO LA DISCARICA DI AMIANTO e IN SOLIDARIETA’ AI 3 DENUNCIATI. Sarà presente ALBERTO PERINO portavoce nazionale NO TAV.


Dopo parecchi giorni di informazione e di propaganda sul territorio e a livello nazionale, domani si terrà l’iniziativa pubblica a San Bassano organizzata da CITTADINI CONTRO L’AMIANTO. E’ un’iniziativa importante che apre una nuova fase di contrasto contro la realizzazione della discarica, voluta da aree politiche e dalla lobby dei cavatori. I giochi sono ancora aperti e non è affatto scontato che la discarica si faccia, nonostante che si cerchi di instillare sfiducia e rassegnazione fra i cittadini, da parte di settori legati ai cavatori e ad alcuni politici che mettono al primo posto l’interesse privato e il profitto, a discapito della salute dei cittadini. Dopo questa iniziativa, a cui siamo riusciti a dare UNA VALENZA NAZIONALE, solo i cittadini potranno, se lo vorranno, impedire nei fatti la realizzazione della discarica. Infatti la maggior parte dei partiti politici, in questi 4 anni circa, o sono stati completamente assenti, o sono stati di fatto complici di questo atto criminale che vorrebbe aggredire il territorio, o se ne sono occupati in ritardo, avendo sempre un denominatore comune: scegliere di non mobilitare i cittadini. Quasi tutti vorrebbero che la popolazione restasse fuori da questo gigantesco affare di decine di milioni di euro. Di questo ci si dovrà ricordare. Hanno fatto carte false per convincere la gente che la discarica sarebbe stata comunque realizzata. Ma sono tre anni che noi e alcune volonterose istituzioni blocchiamo l’autorizzazione della discarica di Cappella Cantone e si continuerà a farlo con tutti i mezzi. L’intelligente pratica di intrecciare oggettivamente nei fatti l’iniziativa sociale con quella istituzionale è risultata efficace. NON ci faremo certo intimidire dalla querela di un assessore regionale della Lega che tenta di fermarci ricorrendo alla magistratura. Ma evitando nel contempo di confrontarsi con noi e non ascoltando neppure la sua stessa base che è contraria alla discarica. In tutta questa vicenda molti sono i soggetti che hanno gravi responsabilità politiche, ma in primo luogo vogliamo ancora una volta sottolineare il ruolo negativo e testardo della giunta regionale( PDL-Lega) che ha scelto sempre, per motivi politici, di negare l’evidenza della NON fattibilità della discarica. Un altro soggetto che ha più o meno la stessa responsabilità della giunta regionale è la giunta provinciale. Il suo presidente Salini dopo 2 anni di assenso a tutti i procedimenti amministrativi, negli ultimi 2 mesi ha parzialmente cambiato opinione, senza però aver avuto il coraggio politico di dire NO nell’ultima riunione della conferenza dei servizi del 5 settembre scorso. La giunta provinciale ha deciso di non decidere, alimentando confusione ed ambiguità e gettando fumo negli occhi dei cittadini. Un pietoso silenzio meriterebbe il sig. Tadi sindaco, ahinoi, di Cappella Cantone, se non ci fosse di mezzo la salute dei cittadini. Questo signore si è quasi sempre espresso favorevolmente alla realizzazione della discarica sul suo territorio, stipulando addirittura una convenzione di 3 milioni con la ditta che dovrebbe realizzare la discarica, prima ancora che avvenisse l’autorizzazione definitiva che a tutt’oggi non c’è ancora stata. NOI siamo orgogliosi di quello che siamo riusciti a fare fin ora e continueremo a batterci perché questo crimine contro la salute dei cittadini e contro l’ambiente NON AVVENGA. Siamo riusciti a trasformare un fatto localistico in un fatto di interesse nazionale (l’adesione NO TAV alla nostra iniziativa lo dimostra , così come lo dimostrano le centinaia di attestati di solidarietà che ci sono giunti). NON CI FERMERANNO, QUESTO è IL NOSTRO IMPEGNO per IL FUTURO.

CITTADINI CONTRO L’AMIANTO
SU LA TESTA l’ALTRA LOMBARDIA
CUB ( CONFEDERAZIONE UNITARIA di BASE )

Alcune adesioni e attestati di solidarietà tra i tanti che ci sono pervenuti
I comitati di Treviglio e Brescia contro le discariche di amianto e le nocività, Futuro Sostenibile Lomellina, Collettivo Altra Lamezia, Clarita Milesi dell’Italia dei Valori, l’Associazione Esposti Amianto Nazionale, Francesca Berardi del Comitato Acqua Pubblica di Cremona, Lidia Menapace ex senatrice, Vittorio Agnoletto ex deputato europeo, prof. Franco Astengo, Piergiorgio Tiboni portavoce nazionale CUB, Federazione della sinistra – PRC di Cremona e Crema, Slai Cobas Sanità per il sindacato di classe, Carla Verbano – Roma, Alberto Basso – associazione Lotta Continua

Cremona 16 ottobre 2011

martedì 13 settembre 2011

PARTECIPATE ADERITE ESPRIMETECI SOLIDARIETA'


Carissimi,
vi allego il volantino dell'iniziativa pubblica di sabato prossimo 17 settembre contro la discarica di amianto di Cappella Cantone. Sarà presente Alberto Perino portavoce dei comitati NO TAV della Valsusa.
Vi chiedo oltre che di partecipare, anche l'adesione e la vostra solidarietà in questo momento delicato per noi, visto che siamo stati denunciati per diffamazione dall'assessore regionale Belotti. E' un chiaro tentativo di intimidazione per non farci parlare di verità scomode.
Vi chiedo di diffondere il volantino ai vostri contatti e spero di vedervi sabato.
Cari saluti
Mariella Megna per Cittadini contro l'amianto della provincia di Cremona

lunedì 12 settembre 2011

le notizie manipolate del TG3 Lombardia sulla vicenda della discarica di amianto di Cappella Cantone (CR)

Nel servizio del TG3 Lombardia sulla discarica di Cappella Cantone , andato in onda lo scorso 8 settembre, si è voluto far credere che la giunta provinciale di Cremona sia contraria alla discarica e che abbia dato parere contrario in sede di conferenza dei servizi (svoltasi il 5 settembre). Questo non corrisponde al vero. In realtà in quella sede la giunta provinciale ha scelto di non decidere e si è astenuta in attesa di un riscontro della Regione alla proposta di avvio di un “confronto teso ad individuare eventualmente altre ipotesi di soluzione allo smaltimento dell’amianto…”.
Salini, la sua giunta provinciale e la Lega, per ben 3 anni, ad ogni passaggio burocratico avevano dato il loro parere favorevole alla discarica. Improvvisamente, circa un mese fa, il presidente della provincia (attraverso un'intervista) cambia posizione e riconosce che effettivamente il sito indicato per la discarica presenta delle criticità, ma alle chiacchiere non seguiti atti concreti. In sostanza è in atto un gioco delle parti e una sorta di ridicolo e falso scaricabarile fra alcuni politici e le varie istituzioni interessate.
Noi non dimentichiamo! Abbiamo puntualmente raccolto nel nostro dossier “Amianto e smaltimento” le dichiarazioni di Salini e gli atti della sua giunta in questi anni, e ci sembra utile ricordare alcuni passaggi:
25 agosto 2009
Salini, il giorno dopo essere stato nominato commissario ad acta, aveva deliberato l’adozione del piano provinciale di gestione dei rifiuti rimuovendo il vincolo dei 5 km tra discariche per poi scrivere nella delibera di approvazione della discarica di Cappella Cantone “venuta meno la prescrizione relativa alle distanze minime contenute nel piano rifiuti …”
Salini ha eliminato anche il problema della falda alta e ha stabilito che “… l’appartenenza alla classe di idoneità localizzativa scarsa alla quale appartiene il progetto non sia elemento pregiudizievole alla localizzazione, ma elemento di attenzione per porre in essere particolari attenzioni e prescrizioni”
1 settembre 2009
Salini, rimasto sempre in silenzio sull’argomento discarica in campagna elettorale, parlando per la prima volta ai microfoni del TG Rai regionale cerca di far passare come “ conquista” il fatto che la discarica, secondo lui, sarà di 300.000 mc anziché di 600.000 mc, ignorando o fingendo di ignorare che il progetto prevede in realtà una discarica di 260.000 mc. Inoltre Salini ha offerto le cosiddette compensazioni, che non sono altro che soldi o “benefit” vari erogati dalla Regione ai comuni limitrofi e alla Provincia, al fine di neutralizzare la loro contrarietà, ma soprattutto quella degli abitanti della zona.
8 settembre 2009
Salini incontra Soldi, il neo sindaco di Cingia de Botti capofila del comitato contro la discarica di amianto nel suo paese. Salini condivide le preoccupazioni del sindaco sulle richieste di realizzare una discarica di amianto perché il sito é un ambito puramente agricolo, molto vicino al centro abitato e sopraelevato rispetto al piano campagna (Dal quotidiano La provincia)

L’assessore provinciale all’agricoltura Pinotti non prende posizione sulla discarica di Cappella Cantone, ma rimanda alla decisione dei tecnici. Per Cingia de’ Botti, invece, si sbilancia e dice che le discariche non possono compromettere il terreno agricolo
9 settembre 2009
La giunta provinciale cremonese approva, con prescrizioni, la discarica di Cappella Cantone all’unanimità, compresa la Lega.
11 settembre 2009
Il presidente Salini incontra i sindaci e spiega”Dopo la convenzione stipulata da Cappella Cantone la politica non ha più molto spazio di manovra anche perché la stessa convenzione si basa su una perizia di istruttoria redatta da un tecnico
30 settembre 2009
La giunta provinciale di Cremona esprime parere negativo al progetto di Cingia de’ Botti.
Le sue motivazioni: presenza di acqua effimera superficiale, situazione viabilistica (strada statale Giuseppina) critica in termini di incidentalità, zona inserita nel piano faunistico e venatorio come zona di ripopolamento e cattura, presenza di aree circostanti individuate come DOP e IGP, sono in previsione due grandi progetti (un insediamento industriale e un circuito auto motociclistico).
E’ una beffa! Il sito di Cingia de Botti respinto e il sito di Cappella Cantone approvato dalla medesima giunta. Eppure a Cappella Cantone vi è un’ instabilità idrogeologica ben più grave di quella paventata a Cingia de’ Botti e vi è anche la presenza di fontanili; la situazione viabilistica è critica (strada statale Paullese), nelle vicinanze vi sono due stabilimenti agro-alimentari tra i più importanti in Italia, a 500 metri vi è una discarica di rifiuti solidi urbani in fase di post chiusura … è evidente che si tratta di una decisione contraddittoria e non coerente, quindi non equa.

Nell’iniziativa pubblica di sabato 17 settembre a San Bassano in piazza Frosi – Sala Banda, inizio ore 16.30, chiariremo questi ed altri aspetti che non vengono mai ricordati o trattati in modo insufficiente per creare confusione e gettare fumo negli occhi ai cittadini.

Mariella Megna – Cittadini contro l’amianto

12 settembre 2011

domenica 11 settembre 2011

CAMPAGNA "LENZUOLA ALLE FINESTRE" ecco alcune foto....




Le prime lenzuola sono apparse alle finestre dopo l'avvio della nostra campagna "Lenzuola alle finestre" contro la discarica di amianto di Cappella Cantone (CR)









Tutti i segnali che la popolazione vuole dare contro la discarica sono utili.

Fanno parte di una campagna di mobilitazione più ampia che vedrà un altro momento importante nell'iniziativa pubblica di sabato 17 settembre a San Bassano (Cremona) in piazza Frosi - Sala Banda dalle ore 16.30, dove si farà il punto della situazione sulla discarica di amianto di Cappella Cantone per far capire che la partita non é ancora chiusa e che la discarica non si farà se la popolazione si mobiliterà in prima persona, rafforzando in tal modo anche le iniziative istituzionali come i futuri ricorsi al TAR. Ci saranno anche momenti di informazione ed approfondimento tramite proiezione di filmati e cartelloni esplicativi per chi avesse necessità di conoscere ed approfondire il problema dello smaltimento dell'amianto.
Sarà presente all'iniziativa di sabato Alberto Perino portavoce dei comitati NO TAV.
La sua presenza servirà a sottolineare la necessità di coordinamento fra le varie realtà che lottano in difesa della salute dei cittadini e del loro territorio contro le speculazioni e il malaffare.

Cittadini contro l'amianto

11 settembre 2011

LA SARA’ DURA! INIZIATIVA PUBBLICA CONTRO LA DISCARICA DI AMIANTO IL 17 SETTEMBRE A SAN BASSANO (CR) PIAZZA FROSI - SALA BANDA DALLE 16.30

LA SARA’ DURA
INIZIATIVA PUBBLICA IL 17 SETTEMBRE A SAN BASSANO (CR) PIAZZA FROSI - SALA BANDA DALLE 16.30

SARA' PRESENTE ALBERTO PERINO portavoce DEI COMITATI NO TAV della VAL SUSA.

NO ALLA DISCARICA DI AMIANTO DI CAPPELLA CANTONE (Cremona)
RIBELLARSI E' GIUSTO.


Dopo la grave e vergognosa decisione politica della giunta regionale che ritiene idonea la realizzazione della discarica di amianto di Cappella Cantone, faremo il punto della situazione. I cittadini della zona dovranno finalmente ribellarsi ed impedire nei fatti l'inizio dei lavori.
L'irresponsabile decisione di autorizzare la discarica di amianto presa il 5 settembre in sede di conferenza dei servizi è un atto indecente, in contrasto con il buon senso comune e con la normativa. Come abbiamo denunciato nei precedenti comunicati vi è stato un gioco delle parti.
Se il si della giunta lombarda Formigoni-Rossoni era da prevedere, si devono anche denunciare e sottolineare le gravi responsabilità della giunta provinciale cremonese che, approvando una delibera ambigua, furbesca e tartufesca, dove di fatto si è deciso di non decidere nulla, ha spianato la strada all'opzione politica della giunta regionale. La sua astensione in sede della Conferenza dei servizi è equivalsa ad un si. E' stata una scelta squallida per lavarsene le mani, di cui Salini e la sua giunta dovranno rispondere ai loro elettori.
Con questa decisione si confermano gli intrecci fra malaffare e politica che prima o poi verranno alla luce del sole.
Siamo certi delle nostre ragioni affermate con anni di impegno, di iniziative e di informazione, ma ora questo non basta più. Se la cittadinanza non interverrà direttamente per impedire questo scempio ambientale ci troveremo in presenza di un'opera che danneggerà la nostra salute, ma ancor di più quella dei nostri figli.
Abbiamo invitato i comitati No TAV a parlarci della loro formidabile esperienza di lotta contro la nuova linea di alta velocità che si vuole costruire in Val Susa, perché riteniamo che la battaglia contro le opere inutili e costose e in difesa del territorio e della salute sia una battaglia unificante che si può saldare e coordinare con tutte le realtà che si battono contro il profitto di pochi e in difesa della salute. Da tempo noi sosteniamo che le battaglie in difesa del territorio devono superare la dimensione localistica.
Ora le parole lasciano lo spazio alle iniziative perché solo i cittadini possono impedire nei fatti la realizzazione della discarica. Bisogna far sapere a più gente possibile chi sono i responsabili di questo scempio ambientale: oltre alla Regione e alla Provincia, il sindaco di Cappella Cantone Tadi che ha già stipulato una convenzione con la ditta Cavenord-Locatelli senza aspettare la decisione della giunta regionale. In un comune di circa 500 abitanti arriveranno milioni di euro (e tonnellate di amianto) e i disagi li avranno i comuni vicini.
LA PARTITA NON è CHIUSA! SE NON SI LOTTA VINCE IL MALAFFARE E L'INGIUSTIZIA. Mille fiori fioriranno. CHI NON LOTTA HA GIA’ PERSO!SABATO 17 SETTEMBRE A SAN BASSANO (CREMONA) A PARTIRE DALLE 16.30 INIZIATIVA PUBBLICA IN PIAZZA FROSI - SALA BANDA. Chiamiamo tutti gli interessati alla mobilitazione a partecipare attivamente. Per le adesioni e i dettagli organizzativi scrivete a nodiscaricadiamianto@yahoo.it e consultate il blog http://cittadinicontroamianto.blogspot.com

LA SARA’ DURA -NO PASARAN!

Mariella Megna - Cittadini contro l'amianto
Giorgio Riboldi - SU LA TESTA l'altra Lombardia
Carmine Fioretti - CUB Confederazione Unitaria di Base

per info: nodiscaricadiamianto@yahoo.it http://cittadinicontroamianto.blogspot.com

mercoledì 7 settembre 2011

PROSSIMA RIUNIONE ORGANIZZATIVA

La prossima riunione organizzativa si terrà VENERDI’ 9 SETTEMBRE 2011 alle ore 21 a Crema in via Rampazzini 12 ed avrà il seguente ordine del giorno:

1. proposte di piano di iniziative di mobilitazione e di informazione per settembre-ottobre
2. Varie organizzative

Partecipate!

lunedì 5 settembre 2011

RIBELLARSI E' GIUSTO. Grave e vergognosa decisione politica della giunta regionale che approva la realizzazione della discarica di Cappella Cantone

RIBELLARSI E' GIUSTO. Grave e vergognosa decisione politica della giunta regionale che ritiene idonea la realizzazione della discarica di Cappella Cantone. I cittadini della zona dovranno finalmente ribellarsi ed impedire nei fatti l'inizio dei lavori.

L'irresponsabile decisione presa oggi 5 settembre in sede di conferenza dei servizi è un atto  indecente, in contrasto con il buon senso comune e con la normativa. In sede legale questi giochi saranno smascherati. Come abbiamo denunciato nei precedenti comunicati è stato un gioco delle parti.
Se il si della giunta Formigoni-Rossoni era da prevedere si devono anche denunciare e sottolineare le gravi responsabilità della giunta provinciale cremonese che, approvando una delibera ambigua, furbesca e tartufesca, dove di fatto si è deciso di non decidere nulla, ha spianato la strada alla scelta politica della giunta regionale. E' stata una scelta squallida per lavarsene le mani, di cui Salini e la sua giunta dovranno rispondere ai loro elettori.
Con questa decisione si confermano gli intrecci fra malaffare e politica che prima o poi verranno alla luce del sole anche in seguito al nostro esposto alla Magistratura;  sollecitiamo di nuovo quest'ultima ad intervenire.
Siamo certi delle nostre ragioni affermate con anni di impegno, di iniziative e di informazione, ma ora questo non basta più. Se la cittadinanza non interverrà direttamente per impedire questo scempio ambientale ci troveremo in presenza di un'opera che danneggerà la nostra salute, ma ancor di più quella dei nostri figli.
Ora le parole lasciano lo spazio alle iniziative perché solo i cittadini possono impedire nei fatti la realizzazione della discarica.
La prima iniziativa è quella di esporre lenzuola bianche o con la scritta NO DISCARICA  e ne seguiranno molte altre anche per far sapere a più gente possibile chi sono i responsabili di questo scempio ambientale, primo fra tutti il sindaco di Cappella Cantone Tadi che ha già stipulato una convenzione con la ditta Cavenord-Locatelli senza aspettare la decisione della giunta. In un comune di circa 500 abitanti arriveranno milioni di euro e i disagi li avranno i comuni vicini. Chiediamo a Tadi di lasciare spontaneamente il suo posto, in caso contrario provvederanno i cittadini.
La partita non é chiusa. Mille fiori fioriranno.
La prossima riunione per decidere le  iniziative che verranno si terrà venerdì 9 settembre. Chiamiamo tutti gli interessati alla mobilitazione a partecipare attivamente. Chiedete i dettagli organizzativi alla nostra mail nodiscaricadiamianto@yahoo.it
NO PASARAN
Salini e Tadi devono dimettersi

Mariella Megna – cittadini contro l'amianto
Giorgio Riboldi – SU LA TESTA l'altra Lombardia
Carmine Fioretti – CUB Confederazione Unitaria di Base

Cremona, 5 settembre 2011

sabato 3 settembre 2011

UN LENZUOLO ALLA FINESTRA CONTRO LA DISCARICA

Lenzuola esposte in tutte le finestre:prima iniziativa di settembre contro la discarica di amianto di Cappella Cantone (Cremona)

Il nostro comitato fa appello a tutti i cittadini che sono contro la discarica di amianto di Cappella Cantone (Cremona) affinchè espongano un lenzuolo bianco, o con la scritta NO DISCARICA, alle finestre come prima forma di protesta in preparazione delle future mobilitazioni che stiamo preparando.

Cittadini contro l'amianto

Cremona, 3 settembre 2011

La discarica di Cappella Cantone (Cremona) NON è idonea e non si deve fare

Il prossimo 5 settembre si terrà in Regione la conferenza dei servizi per dare l’autorizzazione o meno alla realizzazione della discarica di amianto di Cappella Cantone (Cremona). Diffidiamo i responsabili regionali ad accogliere le istanze dei cavatori e a dare un giudizio positivo su questo progetto di discarica che è altamente pericoloso per la salute dei cittadini, come abbiamo sostenuto in questi tre anni di lotte e mobilitazioni, motivando anche le nostre posizioni con ben tre convegni tecnico-scientifici sull’argomento.
Dal punto di vista tecnico la discarica NON è idonea perché le falde sono troppo alte: lo ha affermato la Regione stessa il 17 novembre 2010 in una nota dando dieci giorni di tempo a Cavenord per presentare le controdeduzioni, e lo dimostrano gli ultimi rilievi dell’ARPA se non si tiene conto del franco virtuale di circa due metri di materiale che dovrebbe essere aggiunto per isolare la falda.
Quindi se si dovesse decidere di autorizzare la discarica questo sarà solo ed esclusivamente il frutto della volontà politica della giunta Formigoni-Rossoni- Belotti che vuole imporre le proprie scelte dall’alto ignorando le istanze del territorio. La verità è che contro le esigenze dei cittadini si sono mossi e si muovono interessi privati e pubblici che hanno come unico obiettivo la realizzazione di profitti a scapito della vita e della salute dei cittadini stessi.
Tutti i soggetti che nella prossima conferenza dei servizi si adegueranno alla volontà della giunta regionale e non si opporranno alla realizzazione della discarica saranno complici di questo scempio, ivi compreso Salini della cui improvvisa contrarietà si è persa traccia ultimamente. Il presidente della Provincia avrebbe la possibilità di essere coerente con le sue ultime dichiarazioni e dire NO, facendo pesare la sua scelta nella conferenza dei servizi.
Le discariche di amianto non sono innocue e l’interramento in discarica non è la migliore tecnologia disponibile per smaltire l’amianto (ricordiamo che il dott. Plescia, ricercatore del CNR, nella conferenza che abbiamo organizzato a San Bassano (CR) l’anno scorso, ha illustrato e informato sullo stato della ricerca e applicazione relativa agli impianti di modificazione cristallo-chimica dell’amianto e alla loro validità come alternativa all’interramento che, al contrario, non elimina il rifiuto, ma rischia di esaltare gli effetti negativi contenuti nello stesso).
La nuova normativa europea sui rifiuti stabilisce che l’interramento è all’ultimo posto della gerarchia per lo smaltimento dei rifiuti e bisogna privilegiare il riciclo.
La Regione Lombardia continua invece a perdere tempo per cercare di far approvare a tutti i costi discariche pericolose, ignora le nuove tecnologie e non vuole cambiare le regole per la pianificazione dello smaltimento.
Bisogna continuare la mobilitazione, insieme a tutti gli altri comitati della Lombardia e in Italia che si oppongono alla realizzazione delle discariche di amianto, perché si arrivi ad una moratoria di tutte le autorizzazioni in corso e si rivedano le regole vigenti che non sono sufficienti a garantire che lo smaltimento dell’amianto non provochi ancora morti come in questi anni.
Mariella Megna – Cittadini contro l’amianto
Giorgio Riboldi – SU LA TESTA l’altra Lombardia
Carmine Fioretti - CUB Confederazione Unitaria di Base

2 settembre 2011